Quello che resta di Kobe Bryant

La leggenda del basket ha perso la vita ieri, nel tragico incidente in elicottero sul quale era presente anche la figlia Gianna Maria

di Riccardo Sanna
Riccardo Sanna
(48 articoli pubblicati)
Los Angeles Lakers v Minnesota Timberwol

Scrivo e cancello. Scrivo e cancello ancora. 

Raccontare cosa ha rappresentato un giocatore gigantesco come Kobe Bryant per gli sportivi di tutto il mondo, ora che non c'è più, è difficile. E a tratti anche superfluo, poiché l'ex stella dei Los Angeles Lakers non ha bisogno di presentazioni. Non ne ha mai avuto bisogno: con i talenti di questo spessore funziona così.

E quindi ho deciso di dare spazio alle sue, di parole. Di riprendere la lettera che il campione scrisse in occasione del ritiro, a fine carriera. Ho deciso di riportarle, queste parole, perché in ogni singolo vocabolo si insinua l'amore. Per il basket, per lo sport,  per un sogno realizzato. E anche l'amore per la vita.

Di mio non aggiungo null'altro. I contenuti che valgono e ne omaggiano la figura, alimentando il ricordo, li trovate di seguito.

Riposa in pace, campione. Fra le icone leggendarie, della mia generazione.

Kobe Bryant - Lettera di addio al basket

Caro basket, 
dal momento in cui ho cominciato ad arrotolare i calzini di mio padre 
e a lanciare immaginari tiri della vittoria nel Great Western Forum 
ho saputo che una cosa era reale:
mi ero innamorato di te.
Un amore così profondo che ti ho dato tutto 
dalla mia mente al mio corpo 
dal mio spirito alla mia anima.
Da bambino di 6 anni 
profondamente innamorato di te 
non ho mai visto la fine del tunnel. 
Vedevo solo me stesso 
correre fuori da uno.
E quindi ho corso. 
Ho corso su e giù per ogni parquet 
dietro ad ogni palla persa per te. 
Hai chiesto il mio impegno 
ti ho dato il mio cuore 
perché c’era tanto altro dietro.
Ho giocato nonostante il sudore e il dolore 
non per vincere una sfida 
ma perché TU mi avevi chiamato. 
Ho fatto tutto per TE 
perché è quello che fai 
quando qualcuno ti fa sentire vivo 
come tu mi hai fatto sentire.
Hai fatto vivere a un bambino di 6 anni il suo sogno di essere un Laker 
e per questo ti amerò per sempre. 
Ma non posso amarti più con la stessa ossessione. 
Questa stagione è tutto quello che mi resta. 
Il mio cuore può sopportare la battaglia 
la mia mente può gestire la fatica 
ma il mio corpo sa che è ora di dire addio.
E va bene. 
Sono pronto a lasciarti andare. 
E voglio che tu lo sappia 
così entrambi possiamo assaporare ogni momento che ci rimane insieme. 
I momenti buoni e quelli meno buoni.
Ci siamo dati entrambi tutto quello che avevamo. 
E sappiamo entrambi, indipendentemente da cosa farò, 
che rimarrò per sempre quel bambino 
con i calzini arrotolati 
bidone della spazzatura nell’angolo 
5 secondi da giocare. 
Palla tra le mie mani. 
5… 4… 3… 2… 1…
Ti amerò per sempre,

Kobe

Fonte: l'autore Riccardo Sanna

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