NBA, la prima volta da Mvp di James Harden

Alla fine ce l’ha fatta: James Harden ha vinto la corsa al titolo di Mvp, diventando il terzo giocatore nella storia dei Rockets a riuscirci.

di Andrea Petricca
Andrea Petricca
(53 articoli pubblicati)
James Harden NBA Awards 2018

Dopo averlo solamente sfiorato in un paio occasioni incluso l’anno scorso, finalmente James Harden è riuscito a conquistare per la prima volta in carriera il premio di Mvp della stagione 2017-2018. Nella notte degli NBA Awards in scena a Los Angeles, Harden ha infatti superato nelle votazioni LeBron James ed Anthony Davis, ricevendo il premio dal commissioner Adam Silver ed entrando ufficialmente nell’Olimpo della pallacanestro d’oltreoceano.

“Gli ultimi quattro ho sempre bussato a questa porta e ora finalmente è arrivato il mio momento. Tenere tra le mani questo trofeo significa molto ma non mi voglio fermare certo qui, anzi. È un riconoscimento al lavoro di ogni estate, quando provo a diventare un giocatore sempre migliore: sono stato scambiato e sono arrivato in una franchigia dove mi è stato assegnato il ruolo di leader. Ho dovuto imparare a esserlo e oggi sono qui, sono state le parole di Harden durante la cerimonia di premiazione.

James Harden è stato il terzo giocatore nella storia dei Rockets a laurearsi Mvp, anticipato soltanto dalle leggende Hakeem Olajuwon (nella stagione 1993-94) e Moses Malone (in ben 2 occasioni, 1978-79 e nel 1981-82). Mentre è diventato il quarto di sempre a vincerlo, realizzando almeno 30 punti di media in una squadra in grado di vincere più di 65 partite: gli unici altri sono stati Kareem Abdul-Jabbar, Michael Jordan due volte ed ultimo in ordine di tempo Stephen Curry. Inoltre, Harden è il secondo giocatore, dopo Bill Walton, ad aver conquistato il premio di sesto uomo dell’anno (vinto nel 2012 con i Thunder) e quello di Mvp.

Un riconoscimento strameritato per il Barba che arriva dopo l’ennesima incredibile regular season vissuta da leader indiscusso degli Houston Rockets: 30.4 punti, 8.8 assist e 4 assist di media in 72 partite, che hanno permesso alla franchigia texana di registrare il miglior record nella NBA (65 vittorie). Nonostante il successo, in conferenza stampa il Barba si è voluto comunque togliere qualche sassolino dalla scarpa: Penso che avrei dovuto vincere anche l’anno scorso (quando invece fu Russell Westbrook a conquistare il premio, ndr): non vedo molta differenza tra come ho giocato quest’anno e quello che avevo fatto nel 2016-17”.

Fonte: l'autore Andrea Petricca

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