NBA, la calda estate di LeBron James: ecco le possibili opzioni

Il prescelto potrà cambiare gli equilibri in NBA nella prossima free agency

di Francesco D'andolfo
Francesco D'andolfo
(63 articoli pubblicati)
Miami Heat v Cleveland Cavaliers

LeBron James, nonostante i 33 punti, 8,5 rimbalzi e 10 assist di media nelle NBA Finals, non è riuscito ad evitare il brutto KO nella serie contro i Golden State Warriors. I guerrieri hanno conquistato l'anello con un sonoro 4 a 0: ad eccezione di gara 1, la squadra di Steve Kerr ha domato e controllato in scioltezza i Cavs. Il prescelto, infatti, è stato lasciato troppo solo (probabilmente per tutti i playoff) dai suoi compagni. Il basket è uno sport di squadra ma spesso i singoli possono cambiare gli equilibri. Per questo motivo, tutto il mondo aspetta con ansia la Decision 2.0 di LBJ. Nel luglio del 2010, il nativo di Akron volò a Miami per indossare la casacca degli Heat. Nei 4 anni in Florida, il Re sollevò il Larry O'Brien per due volte. Nella sua seconda avventura con i Cleveland Cavaliers, il numero 23 è riuscito a regalare il titolo ad una franchigia che mai nella storia aveva conquistato l'anello. A quasi 34 anni, LeBron non deve dimostrare più niente e potrebbe decidere di firmare per una nuova squadra per mantenere alte le motivazioni e per competere ad armi pari contro i Golden State Warriors.

Tra qualche giorno, il Prescelto dovrà affrontare la sua free agency. La prima opzione valida è quella di restare in Ohio. James è innamorato della sua franchigia e, con qualche rinforzo promesso dalla dirigenza, potrebbe chiudere la carriera con la maglia della sua città natale. Il gm dovrà compiere autentici miracoli per rendere i Cavs competitivi: molto più semplice, paradossalmente, tankare ripartendo senza il giocatore più forte del mondo. Il fuoriclasse potrebbe anche rinnovare per un anno per poi chiedere uno scambio e mantenere intatti i Bird Rights in modo tale da firmare al massimo il prossimo anno. I Los Angeles Lakers e i Philadelphia 76ers hanno iniziato un lungo corteggiamento dallo scorso autunno: i californiani hanno spazio salariale per firmare due All Star mentre la franchigia della città dell'amore fraterno potrebbe dare l'assalto al titolo aggiungendo James ad una super squadra creata dopo tanti anni di tanking. In poche parole, i 76ers completerebbero il processo avviato con i vari Embiid, Simmons, Fultz.

Difficili le opzioni texane: gli Houston Rockets diventerebbero una corazzata fenomenale se ad Harden e Paul (e allo splendido contorno) aggiungessero LBJ; gli Spurs non hanno tanto spazio salariale per firmare il Re e dovrebbero sacrificare qualche contratto pesante. Fantascienza le piste Golden State e Boston: difficilmente LeBron sceglierà queste due franchigie, nonostante non abbia più nulla da dimostrare. 

Fonte: l'autore Francesco D'andolfo

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