NBA: Bulls- Magic 112-94. Miracolo di Natale a Chicago

Nella notte Nba Chicago centra la sinfonia n° 7 contro Orlando decimata dagli infortuni e trova la decima vittoria in un campionato che sembrava già finito

di Matteo luca Grussu
Matteo luca Grussu
(24 articoli pubblicati)
portis mirotic

Il Natale che non ti aspetti, quei regali che arrivano sotto l'albero quando ormai eri già rassegnato a dover mangiare il panettone con un retrogusto amaro di una regular season che per i tifosi di Chicago sembrava già terminata a Novembre, e come avvolti dalla magia del Natale ritrovano una continuità di risultati che li porta a poter ancora credere alla lotta per l'ottavo posto in Eastern Conference. Certo la strada è ancora lunga e i Bulls hanno un pesante score negativo (10-20), ma dando un occhiata alla classifica, le squadre che la precedono non sono poi così irraggiungibili come poche settimane fa.

Dopotutto siamo sotto Natale e le storie a lieto fine non mancano, considerato l'imminente ritorno sul parquet di LaVine, il giocatore di maggior talento di Chicago, e la ritrovata continuità di risultati, a Chicago non hanno ancora perso la possibilità di sognare in grande. Perché se doveva essere un annata di transizione e ricostruzione, le fondamenta non sono poi così disastrose come sette partite fa.

Nella notte italiana i Bulls suonano la settima sinfonia di fronte al proprio pubblico allo United Center in una partita mai in bilico dalla palla due alla sirena finale, dove a farla da padrone non sono i fuori classe o gli MVP (che Chicago non ha nel proprio roster), ma una squadra che gioca con impegno ogni pallone messo in campo, dai titolari alla panchina, decisiva ancora con Mirotic e Portis in prima linea. Non può ridimensionare la vittoria nemmeno l'analisi del brutto momento che passano i Magic (sesta sconfitta consecutiva) penalizzati anche dagli infortuni; perché la squadra della windy city che calcava il parquet un mese fa non avrebbe probabilmente portato a casa il risultato.

Finisce 112-94 per i padroni di casa con 16 punti di Valentine 15 di Mirotic e Dunn e 14 di Bobby Portis, con sei giocatori in doppia cifra, l'orchestra diretta da coach Hoiberg suona veramente bene; ma non sono i punti e le statistiche il vero successo di questi Chicago, quanto un armonia ritrovata in campo tra i giocatori, un amalgama che da inizio stagione non si vedeva, riassumibile nell' elegante azione del terzo periodo conclusa con un passaggio no look di Valentine per Mirotic che la mette dentro senza problemi, riproposta dalle telecamere dello United da diverse angolazioni, così per fissarla bene in mente.

Le prossime sfide però saranno fondamentali contro delle avversarie ben più impegnative di Orlando: si parte con i Cleveland di King James, e a seguire i Boston di Irving e i Bucks di Antetokounmpo. Riusciranno i Bulls nella incredibile impresa? Be', siamo sotto Natale. E tutto può succedere...

Fonte: l'autore Matteo luca Grussu

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