Finals Nba: Golden State non molla ed accorcia in gara cinque

Gli Warriors vincono di misura 106-105 in casa dei Raptors che si vedono annullare il primo match ball per la conquista dell'anello

di Stefano Cavallaro
Stefano Cavallaro
(125 articoli pubblicati)
Tiro Lowry gara 5

Golden State è ancora viva. Con le spalle al muro a seguito del 3-1 maturato con la doppia affermazione dei Raptors alla Oracle Arena, Curry e compagni hanno reagito prendendosi all'ultimo respiro gara 5. Gli Warriors sono ancora sotto 3-2, sono nuovamente obbligati a vincere per mantenere intatto il loro trono ma quantomeno si sono guadagnati un altro match davanti ai propri tifosi. Se Golden State riuscirà a pareggiare la serie si andrebbe ad un'incredibile gara 7 ma Toronto cercherà comunque di chiuderla in gara 6. Gli uomini di Coach Nurse hanno sfiorato di poco la vittoria che gli avrebbe consentito di mettere le mani sul primo titolo della propria storia. Il prossimo match sarà altresì decisivo perchè indirizzerà definitivamente l'esito di questo atto finale. Toronto ha ancora un piccolo vantaggio, mentre, Golden State non ha nessuna alternativa: o vincere o morire. Tra l'altro la storia delle Finals  stride rispetto al destino che attende gli Warriors e soltanto in una sola occasione una squadra è riuscita a ribaltare la serie dopo essere stata sotto 3-1. Golden State se lo ricorda bene perchè nel 2016 subì la clamorosa rimonta dei Cleveland Cavs trascinati da Lebron James. Sarà davvero dura per gli uomini di Coach Kerr perchè dovranno sfatare un ulteriore tabù che ha contraddistinto questa sfida coi Raptors. E' infatti saltato il fattore campo visto che entrambe le squadre hanno inanellato due vittorie esterne, solo Toronto è riuscita a portare a casa gara 1 davanti al proprio pubblico. 

La novità della quinta partita giocata è il ritorno di Durant nelle file dei Warriors, finora Kevin aveva giocato solo 4 match negli interi Playoff (contro i Rockets nel primo turno) causa infortunio. Il numero 35 ha voluto esserci a tutti i costi nonostante la sua presenza sia stata in dubbio fino all'ultimo dimostrando grande attaccamento alla propria franchigia ed incarnando al meglio lo spirito Warriors. Con KD in campo Golden State è subito scappata via nel primo quarto sfruttando il suo potenziale offensivo. Purtroppo la partita di Durant è terminata dopo soli 11' a causa di un nuovo ko (si sospetta la rottura del tendine d'achille) ma Kevin è riuscito comunque a dare il proprio piccolo contributo mettendo a referto 1 punto per ogni minuto sul parquet. Golden State non si è fatta mettere in ginocchio dall'ennesimo infortunio accorso in queste Finals ed ha mantenuto la testa avanti sia all'intervallo sia alla fine della terza frazione. I campioni uscenti hanno mantenuto un vantaggio costante nell'ordine delle 7 lunghezze piazzando dei controbreak ogni qualvolta Toronto provava a riavvicinarsi. Tutto filava liscio per il team di Coach Kerr quando ci si avviava negli ultimi 12' di gioco. Ed è proprio qui che un fulmine a ciel sereno spaccava le certezze costruite da Golden State durante i 3/4 del match. Leonard, il giocatore simbolo di questi Raptors, piazzava delle giocate da fenomeno ricucendo lo strappo ed addirittura portando avanti i canadesi. Toronto si è trovata a +6 quando mancavano soltanto 3 minuti alla fine ma non è riuscita a sferrare il colpo del ko. Infatti gli Warriors portavano a casa gara 5 grazie alle bombe da tre firmate da Curry e Thompson che punivano la difesa dei padroni di casa. Gli "Splash Brothers" chiudevano il match realizzando 12 delle 20 triple di squadra e mettendo a referto rispettivamente 31 (Curry) e 26 punti (Thompson). A Toronto non è bastato avere nuovamente 6 giocatori in doppia cifra e soprattutto non sono bastate le prodezze di Leonard. Kawhi ha fatto una partita "normale" per 36 minuti, mentre, nell'ultimo quarto ha giocato da Mvp. I Raptors hanno bisogno delle sua leadership per l'intero arco della partita per matare definitivamente i campioni in carica. 

E pensare che gli Warriors potevano già abdicare se Lowry non avesse fallito il tiro della vittoria dall'angolo. Draymond Green sporcava la sua conclusione apponendo anche la propria firma sull'assegno che vale gara 6...

Klay Thompson
Fonte: l'autore Stefano Cavallaro

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