Basket, l’importanza di chiamarsi Muggsy

Tyrone Muggsy Bogues è stato il più basso giocatore NBA di tutti i tempi

di Tomaso Vimercati
Tomaso Vimercati
(7 articoli pubblicati)
Tyrone Muggsy Bogues tra Larry Johnson e Alonzo Mourning

Ho sempre dimostrato meno anni della mia età anagrafica. Passati i trenta significa solo imbucarsi alle feste universitarie senza destare troppi sospetti, ma da bambino voleva soprattutto dire essere sempre il più basso di tutti. Persino mia sorella, di due anni più piccola, era più alta e mi menava. Così, ogni volta che vedevo una palla arancione a spicchi rimbalzare sul cemento o sul parquet, pensavo: bello questo sport, peccato che non ci potrò mai giocare. Poi in casa nostra iniziarono a girare quelle figurine in cartoncino che nemmeno si attaccavano su un album. Fu su una di quelle che lo vidi per la prima volta. Sembrava un bambino finito per caso al palazzetto durante una partita tra adulti, se non fosse stato per quell'accenno di baffi e dei tricipiti pazzeschi. Sulla sua canotta verde acqua (ma c'è chi dice ottanio o foglia di tè) c'era il numero 1 e la scritta Bogues. Sul retro della figu le sue statistiche: una quantità di assist e palle rubate di tutto rispetto e il dato che mi colpiva di più, l'altezza. Centosessanta. Faticavo a trovare altri cartoncini con una cifra inferiore a 190 e mio fratello a sedici anni era già alto un metro e ottanta. Insomma, se quel Muggsy ce l'aveva fatta, ce la potevo fare anch'io.

L'anno dopo cominciai a giocare. La divisa più piccola mi stava comunque troppo larga. Raccoglievo palla sotto il canestro e la portavo dall'altro lato del campo. Tra la mia mano e il pavimento c'era appena lo spazio per farla rimbalzare, così che era impossibile rubarmela. Una volta arrivato di là, facevo partire l'azione d'attacco con un bel passaggio, poi stavo semplicemente attaccato al playmaker avversario per impedirgli di fare quello che voleva. A volte ci riuscivo pure. Spesso chiudevo la partita senza nemmeno aver tentato un tiro. Tyrone Muggsy Bogues invece viaggiava a undici punti di media a partita nel campionato più competitivo del pianeta, portava Charlotte ai playoff e veniva inserito nel cast di Space Jam insieme a Sua Altezza Aerea Michael Jordan e ai giocatori più famosi della Lega. Ancora oggi è il più basso ad avere mai giocato nella NBA e lo si trova nelle classifiche dei migliori passatori e difensori di sempre. Una volta ritiratosi iniziò ad allenare una squadra di basket femminile: era più piccolo di tutte le sue giocatrici.

A quindici anni crebbi improvvisamente fino al metro e ottanta: ora ero troppo alto per palleggiare tranquillo senza perdere palla, ma comunque troppo basso, magro e soprattutto scarso per fare la differenza sotto canestro, così iniziai a farla soprattutto in panchina. A un certo punto decisi di non spendere più soldi in scarpe alte e puzzolenti. Ogni tanto vado ancora in palestra a fare due tiri: i miei amici indossano le maglie di Steph Curry, Kevin Durant e LeBron James, io ho ancora la mia vecchia canotta verde acqua (ottanio, foglia di tè), che adesso mi calza a pennello. Numero 1, Bogues.

Fonte: l'autore Tomaso Vimercati

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1 COMMENTI

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  1. Senza Fronzoli - 5 giorni

    Grande!!! Col suo misero metro e 60 riusciva ad andare anche a schiacciare…

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