Wimbledon 2018: è il ritorno di Nole! Anderson si arrende in tre set

Il serbo trionfa in 2h e 18 minuti in un match senza storia. Nel tabellone femminile la Kerber ha avuto la meglio in due set su Serena

di Gianluca Ruffino
Gianluca Ruffino
(5 articoli pubblicati)
Day Thirteen The Championships - Wimbled

I protagonisti di questo Wimbledon dovevano essere altri, ma a trionfare alla fine sono stati due tennisti che per motivi di infortuni o condizione, erano decisamente inattesi: Novak Djokovic e Angelique Kerber. In campo maschile hanno fatto rumore le eliminazioni, fin dai primi turni, di big come Cilic (finalista l'anno scorso), GoffinZverev Thiem, oltre che quella del tennista italiano Cecchinato (semifinalista al Roland Garros) per mano di De Minaur. Sicuramente però hanno pesato principalmente su questo torneo l'assenza dell'infortunato Murray, padrone di casa, e la prematura eliminazione di RE Roger Federer ai quarti contro Anderson. E allora eccovi una finale inedita, con Djokovic rientrato da poco dopo la lunga inattività, e Anderson, alla sua seconda finale in uno slam. Entrambi venivano da due maratone in semifinale al quinto set, rispettivamente contro Nadal ed Isner (incontro che resta nella storia come il secondo match più lungo). 

Spulciando però tra le statistiche, la non ancora completa maturazione della Next Generation ( Thiem e Zverev su tutti) ha regalato ai quarti di finale 6 tennisti over 30 su 8, con l'aggiunta di Nishikori (28 anni) e Raonic (27).

Per quanto riguarda la finale, il match ha avuto un solo padrone, con i primi due set che sono praticamente fotocopia. Nole "brecca" due volte l'avversario (al primo e al quinto game) e chiude entrambi i set col punteggio di 6-2. Nel terzo il sudafricano ha un sussulto d'orgoglio, tiene il proprio servizio agevolmente e ottiene ben 6 palle break, delle quali 5 palle set; ma non è bravo a sfruttarle e al tie-break non c'è storia con Djokovic che chiude 7-3. A fine partita il tennista serbo, al suo quarto trionfo sull'erba londinese, sembrava quasi un pò sorpreso da questa titolo, poiché il suo obbiettivo era entrare in condizione per l'ultimo slam dell'anno in America. Adesso nel ranking ha recuperato 11 posizioni e così ritrova la Top 10 (10° posizione). Per Anderson la consolazione è che con questa finale raggiunge la 5° posizione, nonché suo Best ranking.

Anche la finale femminile è stata a senso unico con la Kerber che ha battuto una stoica Serena Williams con un doppio 6-3 in un ora e sette minuti. Per la tedesca si tratta del 12° titolo WTA, il terzo Grande Slam dopo le vittorie del 2016 agli Australian Open e agli US OpenSerena a quasi 37 anni e rientrata sui campi dopo la gravidanza, è apparsa ancora non al 100 % ma a questo punto l'obbiettivo principale diventa il torneo di casa.

Day Twelve The Championships - Wimbledon
Fonte: l'autore Gianluca Ruffino

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