Volley, quale futuro? I due volti della pallavolo italiana

Il bilancio mondiale esalta le ragazze e boccia gli azzurri, ma i destini incrociati obbligano a rilanciare il movimento

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
Blengini resterà sulla panchina azzurra

Archiviate le rassegne mondiali è tempo di bilanci che, inevitabilmente, sembrano evidenziare tra uomini e donne percorsi diametralmente opposti: in un mese, infatti, abbiamo vissuto prima l’adrenalina dei mondiali maschili in casa e poi le imprese, ogni giorno più esaltanti, delle ragazze impegnate in Giappone. Eppure, i diversi risultati obbligano a fare riflessioni sul futuro.

Partiamo dagli uomini di Blengini: la formazione azzurra dei vari Zaytsev e Juantorena aveva fatto l’impresa due anni fa nella semifinale delle Olimpiadi di Rio, quando battè gli Stati Uniti con un recupero prodigioso, che ci ha permesso di tornare a giocare una finale olimpica 12 anni dopo Atene.

Il sesto posto iridato non può essere elemento di soddisfazione, anche se nessuno vuole utilizzare la parola fallimento. Peraltro, sul risultato pesano una formula alquanto bislacca che, se da un lato ci ha aiutato ad andare alle Final Six, paradossalmente, può anche averci penalizzato pensando al clamoroso black out patito nella gara contro la Serbia nella quale, visto proprio il regolamento, ogni punto avrebbe potuto fare la differenza. 

C’è poi da fare delle valutazioni sul gruppo, per il quale il Mondiale potrebbe aver rappresentato una sorta di canto del cigno: questo perché entrambi i nostri fuoriclasse hanno superato i 30 anni, senza dimenticare i problemi fisici di Lanza. In una nazionale da rifondare dunque si impone guardare oltre e inevitabilmente non solo capire il destino del nostro tecnico Blengini, ma soprattutto richiede una pianificazione per valorizzare la crescita di un vivaio all’altezza. Possiamo anche vantarci (a ragione?) di avere il campionato più bello del mondo, ma  il movimento è chiamato a fare un salto di qualità, perché gli exploit di Giannelli e Randazzo non sono lo specchio di quello che vediamo nelle squadre di club e Tokyo 2020 è vicina.

Se al momento si parla tanto di ridurre gli stranieri in campo, tale scelta non porterà certo benefici immediati: quello di cui la nazionale ha bisogno è che i giovani giochino e facciano esperienza, anche se la Federazione non ha ancora mostrato un progetto strategico su cui puntare.

Qualcosa dovrà essere certamente fatto: come giustamente segnalato da volleynews, è poco credibile pensare che non ci siano talenti disponibili con un movimento di oltre 70 mila tesserati, pensando che ad esempio la Serbia ha un serbatoio a cui attingere 10 volte inferiore. 

Discorso completamente diverso per quanto attiene le ragazze di Mazzanti: il loro argento è una sorpresa straordinaria e fa pensare di avere per le mani una squadra che potrebbe dominare la scena mondiale da subito: a pendere dalla parte del gruppo di Egonu e Sylla la loro giovane età e la certezza che, con maggiore esperienza, potranno ripetere le gesta compiute da juniores dove hanno vinto due titoli mondiali consecutivi. 

Indubbiamente ad agevolare il loro percorso ha contribuito il Club Italia, che ha cementato la loro coesione dando via a quel rinnovamento di cui il volley aveva un gran bisogno. Adesso però non ci si deve fermare, bensì cavalcare quell'entusiasmo mostrato dalla gente che – e vale anche per i maschi - deve essere considerato il punto da cui (ri)partire. Qualche suggerimento: nella stagione che si sta per avviare perché non far giocare in modo itinerante alcune delle partite del Club Italia, magari in quelle piazze sprovviste di squadre di Serie A ma ricchissimi di atlete (Roma, Napoli, Torino, per citarne solo alcune)? Parliamo di un patrimonio che merita di essere valorizzato e apprezzato e sarebbe un bel modo di promuovere lo sport e far conoscere le belle favole come quella di Elena Pietrini, prima nata nel millennio a debuttare nel mondiale.

Insomma, il movimento della pallavolo è chiamato a fare un salto di qualità: ci vogliono certamente le idee, ma ci vuole anche la voglia di metterle in pratica per non sprecare un bacino prezioso e un valore sportivo inestimabile.

https://www.gazzetta.it/Volley...

LItalia femminile argento mondiale copyr
Fonte: l'autore Marco Michelli

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.