Volley, le azzurre volano ad Osaka imbattute!

Il 3-1 alla Cina è un trionfo che permette l'accesso alla seconda fase da leader della classifica. E avvicina al sogno Final Six

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
il muro delle azzurre ferma la Cina

Ragazze ma che avete fatto? Il 3-1 alla Cina sembra un sogno che ci permette di volare ad Osaka in vetta solitaria della classifica, con le azzurre che chiudono imbattute la prima fase e si portano l’intero bottino di 15 punti al secondo turno. 

Solo ieri festeggiavamo la vittoria con la Turchia, che ci consentiva di accedere almeno da seconda, considerando che la corazzata Cina fosse un ostacolo troppo difficile per le ragazze di Mazzanti. E invece la fresca e limpida vittoria ci regala in un colpo tante certezze e la possibilità di giocare un ruolo da protagoniste nella pool F di Osaka. Dove arriviamo non solo da unica squadra a 15 punti, ma anche come prima in classifica assoluta tra le otto contendenti, perché dietro a noi gli Stati Uniti anch’essi imbattuti, hanno perso due punti lungo il cammino.

Contro la Cina abbiamo giocato alla grande, con battute ficcanti e ben otto punti vincenti; e il successo viene anche da un muro efficace, guidato dalle nostre centrali Chirichella e Danesi ma coadiuvato anche da una grandissima Ofelia Malinov che, oltre a smistare il gioco egregiamente, è stata capace da sola di fare quattro monster block in faccia alle cinesi. E poi cosa dire del duo Egonu – Sylla capace oggi di mettere a referto 29+15 punti, ossia due set da sole! Impressionante.

Insomma una festa: in panca, come in campo, si balla ad ogni punto ottenuto. Mani al centro, in alto, come ad imitare un colpo di quelli da cartone animato di Mimì, come la stessa pubblicità televisiva del Mondiale richiama.

Adesso l’obiettivo solamente sognato ad inizio mondiale, vale a dire l’accesso alla Final Six di Nagoya diventa sempre più vicino e possibile. Dopo tre giorni di meritatissima pausa poi, dal 7 ottobre 4 match consecutivi e senza intervalli, che definiranno le regine. La classifica parla chiaro e ci arride: Italia 15 punti, Stati Uniti 13, Cina e Russia 12.

Sulla nostra strada Azerbajian e Thailandia avversari sulla carta abbondantemente alla nostra portata: vincere contro entrambe senza perdere punti significherebbe la quasi certa qualificazione tra le migliori sei, a prescindere dai risultati che andremmo a fare contro nazionali ben più attrezzate come Russia e Stati Uniti. Perché a passare il turno saranno le migliori tre di ogni girone.
 
Dove potrà portare la sfrontatezza di questo mucchio selvaggio di ragazze, prevalentemente esordienti in una manifestazione iridata e con una media di età inferiore ai 23 anni, non è dato saperlo: senza porre obiettivi, adesso l’unica paura potrebbe essere proprio quella mancanza di esperienza a grandi livelli, che rischia di mettere in difficoltà le nostre giovani azzurre quando ogni punto peserà come un macigno. Tra le nostre armi certamente l’imprevedibilità delle soluzioni di attacco con si basano sì su Egonu, e Sylla ma che trae linfa anche dalle altre e soprattutto l’amalgama di un gruppo plasmato da Mazzanti con grande cura. 

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Fonte: l'autore Marco Michelli

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