Volley, la seconda fase sarà specchio dei reali valori?

La formula agevola chi, come noi, ha 5 vittorie. Ma se Torino è vicina, il dubbio che gli altri si nascondano resta

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
la haka degli azzurri

Tripudio, applausi e grandi speranze in chiave azzurra salutano la splendida prima fase conclusa a punteggio pieno. Solo vittorie, 5 su 5 e appena due set persi ci regalano non solamente il primato nel girone ma anche l’onore di essere la migliore squadra assoluta per quoziente set. Statistiche che tuttavia, alimentano i sogni di tutto il movimento che, ed è forse la chiave più interessante, sembra unito e determinato più che mai.

Adesso il futuro si chiama Milano, dove da venerdì prenderà il via la seconda fase e si potrà vedere qualcosa di più, soprattutto delle nostre avversarie. Già perché se questa Italia può far paura per la forza mostrata e la continuità di gioco proposta, le altre, Polonia esclusa, hanno avuto alti e bassi con battute a vuoto sorprendenti. Eppure, resta il dubbio che qualcuno abbia preferito giocare a nascondere il proprio potenziale. Ciò è dovuto al fatto che, in qualche modo, il regolamento inventato proprio per questa 19esima edizione mondiale potrebbe perfino consentire alle grandi di perdere due, anche tre partite, per poi giocarsi tutto nei gironi finali di Torino dove, in quel caso sì, non sarà consentito fare passi falsi.

Ecco spiegato perché Blegini parla tanto della formula e dell’importanza di acquisire punti in questa prima fase: infatti, con il punteggio pieno raggiunto e i 15 punti all’attivo, possiamo pensare anche a vincere solo una partita per superare il turno. Ciò si spiega in quanto nella prossima fase ogni team partirà con il bottino ottenuto, senza scarti né bonus e gli azzurri si trovano già con 4 e 5 punti di vantaggio rispettivamente su Olanda e Russia. Ecco perché vincerle tutte era una strategia che ben pagava. E il nostro allenatore ha compreso appieno la posta in palio optando, perfino contro la Repubblica Dominicana, di schierare sempre i titolari; tuttavia, non possiamo essere certi che anche le altre formazioni abbiano adottato la stessa tattica, preferendo magari rodare l’intera rosa a disposizione e decidendo di rimandare agli scontri diretti la necessità di giocare alla morte.

Insomma questa formula, simil World League, falsa non poco i valori mostrati: certo ha aumentato le partite e lo spettacolo, ma non premierà certo la continuità di risultati, perlomeno non nelle fasi decisive, vale a dire quelle della cosiddetta Final six di Torino.

Certo sinora è stata una bella nazionalequella guidata da Juantorena e Zaytsev, dove va rimarcato anche il lavoro oscuro di un Colaci onnipresente. E se i vari inserimenti dalla panchina riusciranno ad avere un impatto così devastante come quello di Maruotti contro la Slovenia, possiamo davvero pensare di giocarcela con tutti. Però resta l’impressione che mentre l’Italia ha fatto bella mostra del suo repertorio, gli altri possono avere ancora carte da svelare. E questa potrebbe essere una vera insidia nel prosieguo.

Adesso scatta la seconda fase: forse non ci permetterà di fare piena luce sui tanti interrogativi ancora aperti, ma certamente i quattro gironi possono offrire diversi elementi di interesse: 

Pool E (Milano): una vittoria netta con la Finlandia alla prima uscita proprio per la formula, già regalerebbe a Zaytsev e compagni l’accesso a Torino. Sarà da vedere se la sorpresa Olanda saprà sopravanzare l’ancora inespressa corazzata russa.

Pool F (Bologna): il Brasile non dovrebbe avere problemi a mantenere il primo posto. Belgio e Slovenia dovranno fare i miracoli per accedere come migliore seconda.

Pool G (Sofia): il gruppo più complicato. Tutto possono vincerlo, anche se gli Usa hanno un leggero vantaggio, ma c’è il rischio che arrivare secondi possa non bastare. Chiamata all’impresa è la Bulgaria, finora decisamente sottotono per un Mondiale giocato in casa.

Pool H (Varna): come nel caso degli azzurri, anche alla Polonia potrebbe bastare una vittoria con l’Argentina. Francia e Serbia si giocano la seconda piazza e l’accesso alle finali.

Pronti a scendere in campo, obiettivo Torino.

Fonte: l'autore Marco Michelli

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.