Volley, chi può fermare queste azzurre?

Il sorteggio ci mette contro la Serbia e le sorprendenti padrone di casa. Ma al momento l'Italia deve temere solo se stessa

di Marco Michelli
Marco Michelli
(30 articoli pubblicati)
le ragazze azzurre festeggiano la nona v

Nove successi nella rassegna iridata! Con questo ruolino di marcia, strepitoso e inaspettato, le ragazze della pallavolo italiana approdano da prime in classifica alla Final Six di Nagoya.

La notizia in sé è già straordinaria, ma acquisisce un valore ancora più grande se associata ala fatto che le ragazze di Mazzanti sono anche le uniche imbattute. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel mondo della pallavolo mondiale che, in questa seconda fase, ha visto completamente stravolti i valori in campo, facendo saltare ogni possibile pronostico della vigilia.

Di fatto, non ci sono più punti di riferimento certi. O meglio, c’è questa Italia che, oltre ad essere la più grande e piacevole sorpresa, diventa la prima favorita, almeno per un posto in semifinale.

Questo perché durante il percorso finora immacolato l’Italia ha battuto tutti gli squadroni incontrati: prima la Cina, poi, in serie, la Russia e gli Stati Uniti quando ci si giocava l’accesso alla Final Six. Dunque, nessun timore reverenziale e vittorie fantastiche per come sono arrivate: se già con la Russia le azzurre avevano dato prova di grande determinazione quando, sotto di un set e con il secondo che sembrava perso, hanno recuperato con un clamoroso parziale di 13-3 che ha cambiato l’inerzia della partita, quello con gli Stati Uniti appare un trionfo al di là di ogni logica. Infatti, sul 2-0 non avevamo più nulla da chiedere, mentre le americane cercavano punti. Eppure Egonu e compagne, dopo un terzo set rilassato, hanno ripreso a macinare palloni facendo in pratica intravedere il baratro alle statunitensi. 

L’esperto Massimo Calisti notava sul suo blog come sul 19-21, nel secondo set, quando dopo quattro attacchi consecutivi difesi dalle americane la Egonu finalmente metteva la palla a terra, la stessa giocatrice veniva immortalata dalle telecamere mentre proferiva un liberatorio"vaffa" perfettamente leggibile e che dava l'esatta misura di quanto le azzurre ‘sentissero’ un match ininfluente per l’accesso alla Final Six. Quasi a dimostrare che queste atlete non lasciano nulla di intentato.

Adesso il sorteggio di questa formula, decisamente criticabile, ci mette di fronte la Serbia campione europea in carica e argento olimpico e la sorpresa Giappone che, pur godendo del vantaggio di giocare in casa, nessuno immaginava potesse eliminare il Brasile. Dunque squadre forti,  ma nessuna superiore alla nostra, almeno per quanto visto in campo. Tuttavia, proprio i risultati eclatanti - con Brasile (continua la maledizione mondiale) e Russia fuori nonostante nell’ultima partita avessero entrambe la possibilità di passare il turno - hanno dimostrato che ogni partita fa gara a sé.

Per questo fare pronostici appare impossibile. La sorte ci ha fatto evitare lo spauracchio più indigesto, vale a dire quella Cina che, nonostante abbiamo già battuto, é la squadra delle campionesse olimpiche, capaci di giocare una pallavolo di altissimo livello e che forse, nello scontro diretto, ha perfino deciso di nascondersi.

Ma la realtà e che la nazionale deve temere solamente se stessa e quella paura di vincere che potrebbe far vacillare atlete giovanissime ed esordienti in una competizione iridata. Eppure sembra di vedere un sestetto rodato all'inverosimile, con il duo Egonu - Sylla che nessuno ha saputo fermare e con l'apporto di un muro firmato Danesi e Chirichella che annichilisce le avversarie.

Contro le giaponesi sarà importante non farsi mettere soggezione dal pubblico o, peggio, farsi prendere dalla voglia di strafare perchè, come si è visto nella rassegna maschile, con questa formula di due gare secche, ogni set è prezioso in chiave qualificazione e vincere la prima è cruciale per lasciare al match con la Serbia, solo la definizione della classifica. Chiamata ad un ruolo da protagonista è nostra alzatrice Malinov che, contro gli Usa è sembrata affaticata nello smistare il gioco. 

Sognare Yokohama è possibile, sperando che non sia proprio questo il nostro punto debole.

il commento instagram della fipav
Fonte: l'autore Marco Michelli

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3 COMMENTI

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  1. mwm - 21 ore

    Dopo il successo 3-0 della Serbia sul Giappone ci basterebbe una vittoria con qualsiasi punteggio nella gara di lunedì contro le padrone di casa per avere la certezza matematica di accedere alle semifinali.

  2. Lu - 2 giorni

    A mio avviso la Serbia e la Cina restano favorite. Però è vero che le azzurre sono una sorpresa incredibile e possono sbaragliare il campo

    1. mwm - 2 giorni

      Di fatto il rilievo più evidente è che, al momento, non è possibile stabilire limiti al cammino delle azzurre. Mi chiedo chi mai riuscirà a fermare le schiacciate della Egonu sperando che non vi sia modo di trovare la risposta fino alla fine del Mondiale

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