Vietato sottostimare Nibali: ad Innsbruck per vincere il Mondiale

L'Italia del ciclismo sogna un trionfo che manca da anni. L'ultimo azzurro iridato fu Alessandro Ballan a Varese nel 2008

di Paolo Capano
Paolo Capano
(54 articoli pubblicati)
nibali

L'Italia non parte favorita in questo Mondiale, ma è temuta come al solito da tutti. Sotto Davide Cassani, la compattezza nel gruppo azzurro non manca. Possiamo contare sul capitano Vincenzo Nibali. L'altro asso nella manica del ct è il giovane Gianni Moscon. Lo Squalo dello Stretto e Moscon sono capaci di rovinare i piani di Valverde, Alaphilippe, dei gemelli Yates, di Sagan. Il percorso di quest'anno è tostissimo, disegnato per scalatori puri: da Kufstein a Innsbruck, sono 258,5 i chilometri da percorrere per poter indossare la maglia iridata.

Il Mondiale sa essere sempre imprevedibile. Le strategie programmate da qualsiasi nazionale possono saltare facilmente. Il ct Cassani, persona saggia ed equilibrata, oltre che enciclopedia vivente del ciclismo, non ha a caso ha convocato Franco Pellizzotti e Domenico Pozzovivo. La loro esperienza tornerà utile per adottare le migliori soluzioni in corsa. Magari sarà il gran giorno di un pimpante Moscon. Di fatto, essendo lui trentino, è come se corresse in casa. La condizione del capitano Nibali non è al massimo dopo la caduta al Tour, però uno come lui è capace di azioni straordinarie. Può vincere il Mondiale: di sicuro lo vuole vincere.

Pochi sottolineano che è uno dei pochi a potersi fregiare (come Felice Gimondi o Eddy Merckx) della vittoria di tre grandi Giri: Tour, Giro e Vuelta. Per questo, il siciliano è da considerare il ciclista azzurro per eccellenza. È già nella storia dello sport italiano. Una possibile causa di crisi del movimento ciclistico italiano (e non) è illustrata dalla poca risonanza data ai successi di Nibali. Tanti appassionati sono ancorati alla storia scritta da Coppi e Bartali, da Gimondi, da Saronni e Moser. E sono fermi all'eroe tragico, Marco Pantani. Nibali probabilmente paga lo scetticismo sorto intorno al mondo del ciclismo. Dagli anni '90 in poi, questo sport ha perso credibilità per colpa del doping e del giro di scommesse intorno alle gare. Risultato: ciclismo in discesa ripida per due piaghe che hanno preso in giro le emozioni di tutti i tifosi. E ciclisti puliti visti con diffidenza dall'esterno. Ma il ciclismo supererà questo strappo. Basta fare pulizia. Ogni attacco in salita, ogni volata, deve essere emozione pura.

nibali
Fonte: l'autore Paolo Capano

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.