Verardo e la 100° maratona con i suoi cari

Approfittando infatti della possibilità di correre una maratona a staffetta di quattro persone, il nucleo familiare è sceso in strada al completo

di Roberto Leonardi
Roberto Leonardi
(26 articoli pubblicati)
Famiglia Brodi

Il 2018 è senza dubbio un anno che rimarrà ben impresso nella memoria di Verardo Brodi, non solo perché è quello in cui Verardo ha raggiunto il traguardo delle 100 maratone, ma soprattutto perché lo ha fatto in compagnia dei suoi famigliari, nel vero senso della parola: tutti runner per l’occasione. Approfittando infatti della possibilità di correre una maratona a staffetta di quattro persone, abbinata a ed una  42 km classica, il nucleo familiare è sceso in strada al completo (Vienna, aprile 2018). E così, per ognuna delle quattro frazioni, Verardo ha avuto al proprio fianco uno dei suoi cari, dalla moglie Lilia ai figli Luca, Daniela e Silvia.

Una festa nella festa, e anche un modo per rivivere quelle domeniche di tanti anni fa, quando spesso il clan si spostava tra le varie competizioni locali, e ognuno gareggiava nella propria categoria. Poi mano a mano, i figli hanno seguito altre attività sportive o artistiche, e la corsa è rimasta solo nella passione di Verardo. Anche lui in seguito, si distacca un po’, ma certi amori, come insegnano alcune canzoni, non finiscono. 

Verardo rimette infatti pantaloncini e scarpette e partecipa ad alcune gare, poi il grande salto: nel 1999, a 52 anni, corre a Carpi la prima delle sue 100 maratone. Subito dopo è la volta di New York, dove ricorrerà anche nel 2010, 2011 e 2013. Tra Carpi e Vienna, tanta strada e tante storie di fatica, emozioni e soddisfazioni, come il personale (3h e 28’) a Budapest nel 2005, il titolo di Campione Nazionale Libertas di maratona in montagna, conquistato a Chatillon nel 2015, su un tracciato con 1800 metri di dislivello, il primo posto di categoria nel trittico di maratone comprendente la sopracitata Chatillon, e le 42 km di Suviana e Collemar-athon, il 4° posto di categoria a New York nella NYRR Dash, la gara di 5 km che si svolge il giorno prima della celebre 42 km, e corsa per testare la condizione fisica dopo un lieve infortunio, il secondo posto di categoria al Giro dell’Umbria a tappe nel 2015, la Strafoligno del 2013 corsa in 3’59’’ di media...

Sono tanti i bei piazzamenti di Verardo, anche nelle ultramaratone, con partecipazioni alla Pistoia-Abetone, alla 6 ore di Fano, alla 6 ore di Luco dei Marsi, ma questi sono solo un lato della sua vita sportiva, resteranno al di sopra di tutto i ricordi e le sensazioni provate nelle tante maratone corse in giro per l’Italia e nel mondo, al di la dei piazzamenti o dei tempi. New York, Gerusalemme e Reykjavík quelle che hanno più affascinato Verardo, ma senza dimenticare Atene, Berlino, Parigi, Amsterdam, Istambul, Davos, Budapest, Cracovia, Monaco, Gran Canaria, Interlaken, Roma... 

Tutte ottime occasioni anche per fare il turista, a volte con i familiari, a volte con gli amici/compagni del Marathon Club Città di Castello, da 18 anni squadra di Verardo, e della quale è tra i fondatori e tra i più rappresentativi atleti.

Fonte: l'autore Roberto Leonardi

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