Un’altra notte da incubo per Gonzalo Higuain

Il campione argentino stecca il grande appuntamento contro la sua ex squadra

di Giovanni D'elia
Giovanni D'elia
(70 articoli pubblicati)
Higuain

El Pipitanomignolo che risale dal soprannone del padre, detto el pipa, è uno degli attaccanti più prolifici in attività.

Nel bene o nel male, l'attuale attaccante del Milan, ha sempre fatto parlare di se. Con ben 36 reti segnate nel nostro campionato ha stabilito il record di reti segnate in Serie A in una singola stagione, superando Nordahl. Giocatore dunque indiscutibile, ma perché stecca le grandi occasioni?

È successo di nuovo domenica sera a San Siro. Stadio delle grandi occasioni, 75 mila spettatori e coreografia mozzafiato della curva milanista. Nonostante la difficilissima sfida contro la Juve di CR7, i presupposti per vedere una buona prestazione del pipita c'erano tutti. Non è andata affatto così, il campione argentino è apparso nervoso e fuori forma, sbagliando prima un rigore, calciato angolato ma in maniera debole, successivamente rimediando la prima espulsione diretta in carriera, all'84' quando Gonzalo ha perso completamente le staffe avvicinandosi minacciosamente verso Mazzoneleni, l'arbitro dell'incontro.

Non è la prima volta che l'argentino stecca i grandi appuntamenti  rendendo poco soprattutto dagli 11 metri. È già successo diverse volte, in particolare possiamo ricordare la Coppa d'America del 2015. Higuain in quel periodo vestiva la casacca azzurra del Napoli, esso si è presentato alla competizione completamente fuori forma, non offrendo prestazioni degne del suo spessore. L'onta più difficile da digerire per el pipita è sicuramente la finale della competizione continentale, persa dall'Albiceleste ai calci di rigore contro il Cile. Gonzalo fallisce una facile occasione a pochi secondi dalla fine, portando la partita ai supplementari e successivamente ai rigori. Il popolo argentino non perdona il clamoroso errore sotto porta ed appare furibondo con il centravanti. Successivamente l'attaccante sbaglia uno dei penalty decisivi, consentendo al Cile di aggiudicarsi la sua prima coppa d'America.

Il brutto atteggiamento di Higuain nei confronti di Mazzoleni è stata la vicenda di cui si è discusso di più in questi giorni. Higuain non è nuovo a certi comportamenti, infatti una reazione simile l'aveva avuta nel 2016 quando vestiva la maglia del Napoli. Durante la partita contro l'Udinese, l'attaccante era stato ammonito due volte e quindi espulso. La seconda ammonizione, arrivata dopo un fallo di reazione contro un giocatore della squadra friulana, aveva fatto innervosire il numero 9, il quale anche in quella occasione aveva perso completamente le staffe. Allora Higuain era stato costretto a saltare quatto partite. 

Il carattere dell'argentino potrebbe essere il principale problema dei flop nelle grandi sfide. Adesso Gonzalo non ha più scuse, una volta rimediata la squalifica di due turni, dovrà far parlare il campo per riprendersi il Milan e il quarto posto.

Fonte: l'autore Giovanni D'elia

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