Un coro unanime si alza dal mondo del pallone: no al tifo violento!

Gli ultimi episodi di violenza che hanno preceduto la semifinale di Champions tra Liverpool e Roma, riportano alla ribalta un tema scottante e sempre attuale

di Francesca Landini
Francesca Landini
(159 articoli pubblicati)
Liverpool v AS Roma - UEFA Champions Lea

Basta! Basta riempire le cronache di episodi di violenza e di teppismo che avvengono prima, dopo e durante le partite di calcio. Il mondo del pallone deve definitivamente tornare ad essere sano e pulito. Il calcio deve essere considerato alla stregua di tutti gli altri sport, con tutti i suoi pregi ed i valori positivi che esso comporta. Perché uno dei massimi principi, che qualsiasi sport insegna, è il rispetto. Il rispetto degli avversari, degli stadi e soprattutto il rispetto per la vita umana troppo spesso considerata nulla o quasi nulla, da bande di facinorosi che associano gli impianti sportivi e le partite di calcio a dei veri e propri ring in cui sfogare le proprie frustrazioni. Lo stadio non deve più fare da cornice a scene di guerriglia urbana e di vandalismo.

Scene assurde, indescrivibili e che non hanno niente a che fare con l’amore per la propria squadra del cuore. Infatti, è bene dissociare la figura del tifoso a quella del teppista che sfrutta la presunta rivalità con chissà chi per causare danno a tutto ciò che lo circonda. Il tifoso non è un teppista. In alcuni casi invece, i teppisti si professano tifosi di una squadra ma sono totalmente indegni ed incapaci di esserlo. Il tifoso è passione, amore, dedizione e fede assoluta nei confronti della propria compagine del cuore. Il tifoso è sentimento, appartenenza, è il motore ed il cuore di ogni disciplina sportiva. Senza i tifosi nulla avrebbe senso ed il calcio, sarebbe solamente un hobby di alcuni ragazzi che decidono di dilettarsi con il pallone tra i piedi. La figura del supporter è sacra ed insostituibile. Quello che va debellato (il più in fretta possibile), è la ferocia e la voglia di pochi sparuti individui di creare situazioni di guerriglia che impediscono alle famiglie di recarsi negli stadi con tranquillità e con la spensieratezza che un evento sportivo dovrebbe regalare.

Ma perché avvengono ancora questi episodi? Perché il tifo violento continua ad esistere? Forse perché le pene sono troppo lievi e non impediscono a gruppi di scalmanati di mettere in scena il proprio show. Il mondo del tifo non è marcio come in molti credono. Il marcio proviene da fuori e si infiltra all’interno delle tifoserie. Atti beceri e penosi come quelli avvenuti a Liverpool sono da condannare all’infinito. Il calcio non può più sopportare questi episodi di bullismo. Il calcio è dei tifosi. Dei tifosi veri che rispettano se stessi ed i propri avversari. Dei tifosi che condividono i valori di fratellanza, socialità ed amicizia che solo lo sport sa regalare. Noi tifosi veri diciamo stop agli episodi di violenza che danneggiano un mondo meraviglioso. Un mondo che, troppo spesso, ha dovuto cedere il passo a spiacevoli episodi di cronaca che con il calcio non hanno nulla a che fare. Il football, infatti, è solo un pretesto per sfogare i propri animi ribelli ed inquieti. Basta! Lo sport non ha bisogno di voi!

Fonte: l'autore Francesca Landini

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