Tana liberi tutti! Tornare ragazzini per una giornata

Per tornare ragazzi almeno un giorno, la prossima estate, tutti al Nascondino World Championship

di Roberto Leonardi
Roberto Leonardi
(34 articoli pubblicati)
Nascondino

Se cercate Consonno su Wikipedia, a parte la descrizione enciclopedica (frazione del comune di Olginate, Lecco, Lombardia, Italia, Europa, Mondo, Universo ecc.), quello che potrebbe colpirvi sono gli abitanti censiti al 2014: 0.

Eppure ci fu un tempo (tra gli anni 60 e 70) in cui fu territorio di un sogno, di un miraggio. Una sobria visione del conte Mario Bagno, che con fare umile acquistò direttamente il piccolo abitato per farne la Las Vegas italiana, un paese dei balocchi con alberghi, ristoranti, castello medievale, minareto, pagoda, discoteca, negozi, trenino panoramico, e in previsione pure un circuito automobilistico.

Per alcuni anni funzionò, poi una frana bloccò la strada che portava a questa Babilonia. Col tempo fu risistemata, ma ormai l'età dell'oro era svanita, pian piano si spensero l'abitato e il conte, quest'ultimo nel 1995 a 94 anni. Dai quattro abitanti del 2011 si passò agli zero del 2014, però il piccolo centro, da tre anni a questa parte, torna a rivedere un po' di gente. Gente che si nasconde ok, ma pur sempre gente. Perché è dal 2016 che Consonno ospita i mondiali di nascondino.

Arrivano atleti e squadre da varie nazioni, e in base alle regole codificate per questa versione (ogni quartiere, ogni gruppo di amici ha le sue varianti) si nascondono e aspirano alla Foglia di fico d'oro. Quest'anno vari motivi hanno costretto gli organizzatori ad annullare la manifestazione, ma una gara si terrà lo stesso il 26 agosto, un torneo senza titolo in palio, ma con la stessa voglia di tornare ragazzini per una giornata.

Non so se i ragazzi di adesso giochino ancora a nascondino, mi pare si sia un po' perso il gioco di strada. Ne parlavamo anche durante dei corsi di atletica, dove gli istruttori raccontavano le loro difficoltà a confrontarsi con bambini troppo "casalinghi", carenti di quei movimenti o coordinazione di base che la mia generazione apprendeva dal campanone, dal nascondino, dal calcio nei vicoli, ecc.

Il prossimo anno potrei fare un pensiero al Nascondino World Championship, visto che era uno dei miei giochi preferiti. Quando non eri alla conta, cioè quello che doveva trovare gli altri, era esaltante, eri Clint in Fuga da Alcatraz, un Rambo braccato. E mentre andava avanti la manche, e i compagni venivano "tanati", visti, o si salvavano, magari restavi l'ultimo superstite. Quello che con uno scatto da antologia salvava quella piccola porzione di mondo con il leggendario "Tana liberi tutti!".

Correvi col cuore a mille, per quelli da salvare eri la speranza incarnata, gustavi la gloria vedendoti correre al rallentatore come nel momento epico di un film. Nel frattempo vedevi anche il baratro negli occhi di quello che doveva ricontare di nuovo. La conta, tipo da 1 a 20, andava eseguita ad alta voce e poggiati frontalmente a qualcosa tipo colonnina Enel, muro o simile, con un braccio a coprire il volto e tra le raccomandazioni, spesso ignorate, di non guardare di trafuga. E poi mentre tutti cercavano riparo, i numeri detti velocissimi, quasi incomprensibili: unduetrequaccinque...diciassediciodiciannoventi chi è fuori è fuori chi è dentro è dentro, dietro la tana non vale! 
Per certe situazioni avrebbe fatto comodo la Var, tipo per decidere chi avesse toccato prima la tana negli arrivi in coppia, per gli scambi di persona realmente accaduti o inventati.

Sarà che gli eventi della gioventù ci appaiono tutti fantastici rivisti ora, attraverso il filtro del tempo, come cantano gli Alphaville: "La gioventù è come dei diamanti nel sole, e i diamanti sono per sempre". Non so se sia così, però ricordo con piacere quegli attimi in cui trattenevamo il respiro dietro un angolo, a pochi passi dal nostro "cacciatore", e il sollievo vagamente codardo (Mors tua vita mea) quando non eri il primo beccato. Ora tratteniamo il respiro per le bollette o per amori perduti, siamo codardi, nostro malgrado, e a volte a ragione, per mille motivi, ma è così che va dicono. Allora per tornare ragazzi almeno un giorno, la prossima estate, tutti al NWC!

Fonte: l'autore Roberto Leonardi

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