Svegliami quando scatta Pantani

15 anni senza il Pirata nel ricordo di chi con lui ha sognato la bicicletta

di Francesco Fiori
Francesco Fiori
(34 articoli pubblicati)
Ciao Pirata

"Svegliami quando scatta Pantani", può sembrare una frase banale invece me la ripeteva spesso mio padre e ora che ci penso racchiude la certezza in uno sport durissmo: lo scatto del Pirata. A pensarci bene nessun atleta ha mai regalato una certezza al proprio sport. Ronaldo non può prevedere un gol, Hamilton non può sapere che vincerà sempre...e così via, tranne Pantani, Pantani davanti ad una salita scatta ed è spettacolare.

"Non ho bisogno di doping ma di salite" diceva il povero Marco, oggi emblema dei "cattivi", del doping, della droga, lui che viene ricordato per come ha finito la sua vita senza però ragionare su cosa l'ha portato a quel tragico 14 febbraio 2004. Altro che San Valentino, il 14 febbraio io chiudo gli occhi e sento la splendida voce di De Zan che dice "Ecco che il nostro eroe si toglie la bandana, scatta Pantani, il Pirata", mi volto per svegliare mio padre ma poi apro gli occhi e ricordo che anche lui è lassù nel cielo a vedere cosa combina Marco, che non fa il pescatore come pensano gli amici, ma getta la bandana tra Coppi e Bartali e se ne va in salita.

Le salite verso il cielo sono iniziate a Madonna di Campiglio, quel 5 giugno 1999 dove il Re del ciclismo doveva essere punito e detronizzato. Una provetta irregolare e subito l'etichetta del dopato, dimenticando che Marco è squalificato solo per 15 giorni a "tutela della sua salute". Tutela della sua Salute? E' l'inizio della fine, lo sport che tanto ha amato lo tradisce, lo sopprime, lo giudica e lo condanna ogni qualvolta il Pirata alza la testa. Provateci voi ad amare alla follia qualcosa e poi venir traditi dallo stesso amore. Provate voi a salire sulla bici quando la testa non ne vuol sapere e il cuore è a pezzi.

In quanti ci hanno marciato sul cadavere del Pirata dal 1999 al 2004, ma anche in quanti hanno pianto in quella maledetta caduta sul Sampeyre, era il 2003 e Marco trovò una discesa ghiacciata che lo mise quasi ko con Garzelli. Era il 29 maggio, un giorno prima del mio compleanno. Nessun regalo? Mi aveva già regalato compleanni magnifici il mio Pirata, nel 1998 vince a Piancavallo, preludio della Rosa che arriverà 3 giorni dopo a Selva di Val Gardena, poi nel 1999, beh, dico solo Oropa, l'impresa più bella al Giro, quando umilia i rivali, prima di essere calpestato a Campiglio.

"I miei tifosi dormono sulle strade del Giro per vedermi passare, il minimo che posso fare è attaccare e farmi vedere per primoSvegliami quando scatta Pantani", perché la tappa è in salita e il Pirata c'è, sta controllando il gruppo, si è tolto la bandana, ecco che accelera, li sta staccando tutti, si arriva alle Cascate del Toce e lui prova una, due, cinque volte, stoppato sempre da chi ha umiliato anni prima, non vince, non li stacca, ma attacca, il mio Pirata attacca!

Che spettacolo.  Il ciclismo dell'epoca d'oro per gli ascolti tv, uno sport che tra il 98 e 99 è superiore al calcio, solo e semplicemente perché Pantani è il fantasista del Giro e del Tour, uno che di botto t'infiamma la corsa, uno che ha uno sguardo perennemente triste, quasi a sapere che non vivrà a lungo.

E poi la fine. Solo, quasi fosse abbandonato da tutti, in un maledetto tunnel di depressione che solo la droga può lenire. Abbandonato a quei sogni in cui sa che in salita non riuscirà a scattare, lui che è il figlio prediletto della montagna pur arrivando dal mare di Cesenatico, coccolato da mamma Tonina che ha donato a Marco un cuore immenso e che oggi è diventata "La nostra Pirata" di tutti quei tifosi che rivedono in lei gli occhi e la grinta del figlio.

Non è facile scrivere di Pantani, la paura di scrivere cose banali la fa sempre da padrone. Eppure ogni 14 febbraio sembra tutto sia già deciso. Il sole che splende lassù a far da cornice alle nuvole che si incontrano nell'alta montagna, l'aria di chi attende uno scatto del Pirata, pronto a svegliare tutti, da angeli a diavoli, perché quando scatta Pantani tutto è più bello. Ciao mio Pirata.

Marco e mamma Tonina
Fonte: l'autore Francesco Fiori

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2 COMMENTI

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  1. FrancescoFiori - 3 giorni

    C’è solo un Marco Pantani

  2. FrancescoFiori - 4 giorni

    Unico

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