Sci, Hirscher d’oro! È lui il re della combinata

Arriva il primo oro olimpico per Marcel Hirscher nella combinata alpina

di Pietro Saccone
Pietro Saccone
(184 articoli pubblicati)
Hirscher

Marcel Hirscher vince la combinata olimpica e conquista il primo oro in carriera alle Olimpiadi. Mancava solo questo riconoscimento alla bacheca splendida dell'austriaco, che è il favorito anche per le gare di slalom gigante e slalom speciale.

La gara ha segnato il via del programma sciistico di questi giochi ma il vento ha influito anche qui: la prova di discesa è stata accorciata (partenza in zona super G) e sono state cambiate le porte per ridurre la velocità e gli effetti del vento. E' palese che i discesisti hanno visto ridursi le loro chance a favore degli slalomisti; Hirscher nella ''mini discesa'' ha saputo contenere il distacco dal leader Thomas Dressen a poco più di un secondo ed in slalom ha abbattuto la concorrenza; la manche di speciale si è corsa su neve molto dura, pista tracciata in modo tecnico e gli specialisti della libera hanno accusato distacchi pesanti.

Marcel Hirscher ha vinto il primo oro davanti a due francesi, il grande favorito Alexis Pinturault e colui che avevamo indicato come sorpresa, Victor Muffat-Jeandet, alla sua prima medaglia olimpica (http://gazzettafannews.it/altr...). Quarto l'altro austriaco Marco Schwarz, quinto il bravo Ted Ligety.

Male gli azzurri: la discesa corta ha penalizzato i nostri, con Innerhofer quinto e poi solo quattordicesimo a fine slalom ("Per un discesista che ama fare slalom su questa pista era impossibile. Sono rimasto abbastanza sorpreso per quanto sia stato brutto il mio feeling con la pista, non ero abituato a sciare con queste condizioni e non ho trovato le sensazioni che speravo. Ultimamente ho disputato buone manche di slalom ma oggi mi sembrava di non essere più all'altezza dei migliori. Per un discesista che ama fare slalom questa pista è impossibile, lo si vede guardando i tempi di tutti, ma è anche difficile fare dei pronostici nella combinata perché a volte siamo davanti e a volte dietro ma non capisco perché - ha raccontato Innerhofer - Qui nessuno poteva salire sul podio, nemmeno se fossimo partiti dallo start originario della discesa. Questa pista non è più difficile di quella di Sochi, ma è la neve ad essere più complicata. Ho provato a spingere, sapevo anche come fare teoricamente, ma è la pratica che manca. Giovedì il tempo dovrebbe migliorare. Non sono demoralizzato dopo questa performance, dovevo sfruttare meglio questa chance, ma ne avrò altre due". Innerhofer sembra poter far bene in discesa giovedì. Fill e Paris, sesto ed ottavo in discesa, sono ''saltati'' in slalom mente Riccardo Tonetti ha chiuso diciottesimo.

Si chiude la gara con Aksel Lund Svindal che rinuncia a partire in slalom dopo il secondo posto della discesa ingrandendo ancora la polemica per una gara diventata per slalomisti (troppo complicata la manche di speciale per i discesiti) e con il leader di discesa Dressen che scivola al nono posto. E' il trionfo di un gigantesco Marcel Hirscher che sta diventando sempre più un mito vivente di questo sport.

Fonte: l'autore Pietro Saccone

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