Russia 2018: il Mondiale delle stelle cadenti

Quasi tutti fuori i principali top players dalle prime quattro del mondo.Il livellamento del calcio oscura anche il talento dei big!

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
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messi

Il Mondiale di Russia 2018 probabilmente sarà archiviato alla storia come quello della "caduta degli dei". Il dominio incontrastato delle nazionali tradizionalmente segnate dai favori del pronostico che vedono tra le propria fila straordinari campioni, pare essere destinato a scomparire o perlomeno ad essere di molto affievolito. Il calcio sta aprendo gradualmente le porte ad un  nuovo ciclo di grande ed agguerrita competizione, che consegnerà ai suoi amanti nuovi protagonisti, spesso rimasti troppo nell'ombra della luce emanata dal fuoriclasse argentino Messi, dall'alieno portoghese Ronaldo, o dall'estroso brasiliano Neymar ( per citarne alcuni). Stelle emergenti stanno piano piano affacciandosi al palcoscenico internazionale e l'analisi più approfondita dei risultati emersi dalle gare della rassegna iridata, inducono a orientarsi verso questa attenta considerazione.

Gli appassionati , pertanto iniziano a discutere delle gesta dell'enfant prodige Mbappè, delle parate del leone Pickword e della potenza dell'urugano Harry Kane , della straordinaria coralità belga di cui Eden Hazard ne è il profeta o della tenacia di Modric e compagni. Non è più certa la vittoria di alcun trofeo, anzi qualcuno già azzarda paragoni infelici per parlare di questi nuovi protagonisti, che hanno appena fatto intravedere le loro qualità, paragonandoli ai fuoriclasse del passato, ma è chiaro che il valore tecnico sta livellandosi, garantendo una competizione che in tal guisa non si manifestava da tanti anni. Si avverte la difficoltà di raggiungere determinanti risultati e ciò consentirà di assistere ad eventi sportivi molto meno prevedibili e di ciò sarà entusiasta lo spettatore sugli spalti. Nuove sfide, nuove squadre, nuovi successi, ci porteranno in una nuova dimensione di notevole livello tattico. L'ardore, la grinta, la sagacia e la motivazione , condita da una grande preparazione atletica e l'affiatamento di squadra e del gruppo, sono gli ingredienti di questi aspiranti al successo, con cui si riesce ad ovviare anche al deficit tecnico delle nazionali con le superstars.

Un'evoluzione per chi ha sempre creduto fermamente nell'imbattibilità di alcune corazzate, una opportunità per rilanciare il movimento, vittima spesso solo di tanto business e disinnamoramento dei supporters.  Noi da appassionati gongoliamo e ci sediamo in poltrona a gustarci le fasi finali, davanti alla tv con pizza e birra e gli amici di sempre,  pronunciando ora più di prima: "il pallone è rotondo"!

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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