Rugby: All Blacks, la nascita della leggenda

Nel 1905, gli allora "Originals" fecero il loro primo tour in Inghilterra, sbaragliando gli avversari e facero nascere il mito

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
lhaka degli all blacks

Nella settimana in cui gli “All Blacks” ritornano a giocare a Roma potrebbe essere utile ricordare come è nato il mito dei tutti neri. Questo perché la nascita della loro leggenda è un racconto che ha dello straordinario e che ci riporta ad oltre un secolo fa.

Siamo nel 1905 e la squadra, che all'epoca si chiamava "The Originals", salpa da Auckland per venire a giocare in Europa in quello che è il primo confronto rugbistico non solo tra emisferi, ma tra quelli che si consideravano i maestri e gli stranieri delle colonie più remote. Dopo ben quaranta giorni di nave, la squadra sbarca dunque per a Plymouth, nel sud dell'Inghilterra. Otto giorni dopo si gioca il primo incontro contro la selezione della Contea di Devon che annoverava, si racconta, alcuni dei giocatori inglesi più forti dell'epoca: il risultato finale fu di 55 a 4 per quella squadra in completo di nero, talmente clamoroso che molti giornali dell’epoca scrissero il risultato al contrario, presupponendo quella che avrebbe dovuto essere l'ovvi trionfo del team anglosassone. 

Con quella prima vittoria ebbe inizio il leggendario tour degli All Blacks che stravolsero le regole del rugby, tra la loro danza iniziale (l’ormai mitica Haka) e successi continui e senza appello. Lo squadrone nero giocò in Europa trentacinque partite vincendone tutte tranne una, quella con il Galles, poi passata alla storia come “la partita fantasma” in quanto non fu assegnata la mèta della vittoria neozelandese annullata incredibilmente dall’arbitro.
C’è un aneddoto legato a quella partita falsata e alla meta annullata a Deans che narra come le ultime parole dello stesso giocatore prima di morire furono "Dite ai gallesi che io quella meta l'ho segnata!".

In quel tour gli Originals segnarono ben 976 punti e ne concessero solamente 59 ai loro avversari. Da allora le radici della leggenda nera si radicarono sempre più profonde, la maglia con la felce d'argento divenne il simbolo stesso del rugby nel mondo.

Nell’occasione dell’incontro di Roma, merita la menzione non solamente la storia di una delle leggende del rugby mondiale, ma anche il fatto che una delle maglie degli Originals per la prima volta è esposta fuori dai confini della sede del New Zeland Rugby Museum: la potete ammirare in questi giorni ad Artena, borgo alle porte di Roma, esposta nel Museo del Rugby in proprio nella settimana in cui gli All Blacks giocano nella capitale.

Un altro modo per apprezzare il mito della squadra di rugby più famosa del mondo e che, non a caso, da nove anni guida ininterrottamente il ranking internazionale.

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Fonte: l'autore Marco Michelli

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