Roger Federer spezzerà la maledizione degli US Open?

Per un motivo o per un altro, negli ultimi dieci anni lo svizzero ha trionfato negli altri tre Major, ma non a New York. Vediamo i motivi

di Lorenzo Ciotti
Lorenzo Ciotti
(179 articoli pubblicati)
Roger Federer v Mischa Zverev - Mercedes

La centotrentottesima edizione degli US Open porta con sé molti interessanti spunti da analizzare. Uno dei più curiosi riguarda Roger Federer. Lo svizzero ha vinto per per cinque edizioni consecutive il torneo newyorkese, ma per vedere un suo trionfo dobbiamo tornare indietro di dieci anni. Era il lontano 8 settembre 2008 quando lo Swiss Maestro sconfisse in tre set l'allora ventunenne Andy Murray. 

Roger veniva dalla clamorosa sconfitta a Wimbledon con Rafael Nadal e quale riscatto migliore se non sul glamour background di Flushing Meadows? Nel 2009 Federer avrebbe potuto vincere, specialmente dopo la doppietta Roland Garros-Wimbledon, ma in finale le distrazioni costarono care: in cinque set lo svizzero venne detronizzato da Juan Martin del Potro. 

Il biennio successivo, Djokovic mise di nuovo in mostra tutte le fragilità emotive dello svizzero. Nel 2010 Nole lo sconfisse drammaticamente in cinque set, in semifinale. Sul 4-5, il serbo annullò due match point per poi vincere 7-5. Stesso incredibile copione nel 2011: semifinale con Djokovic che annulla due match point sul 3-5, per poi chiudere di nuovo 7-5. 

Ancora più clamorosa la sconfitta ai quarti di finale del 2012. Federer veniva dalla vittoria a Wimbledon e dall'argento olimpico di Londra. Quella volta fu Tomas Berdych a frenare le ambizioni dello svizzero. Il biennio 2013-2014 vide altre dolorose delusioni americane. Per mano di Tommy Robredo prima e di uno strepitoso Marin Cilic poi. Il pianto del 2015 dopo la finale persa contro Djokovic, l'assenza del 2016 e quindi la sconfitta contro del Potro della scorsa stagione, ancora dopo aver vinto Wimbledon. 

In dieci anni Federer ha vinto un Roland Garros, 3 Wimbledon, 3 Australian Open e 0 US Open. Si tratta di una questione mentale? O fisica? O semplicemente dovuta a caso e fortuna? Forse tutte e tre. Le due sconfitte con Djokovic nelle semifinali 2010 e 2011 sono emblematiche. Un calo mentale assurdo per chi è considerato il più forte di tutti i tempi. Due match point sprecati inspiegabilmente. 

La forma fisica e gli infortuni lo hanno frenato nel 2013 e nel 2016. Nel 2015 era impossibile per chiunque battere Djokovic, anche per la miglior versione di Federer. Nel 2014 solo un super Cilic lo fermò in semifinale. Con un tennis gonfio di vincenti distrusse le speranze di Federer in tre set. La stanchezza di una stagione lunga e dura presero il sopravvento lo scorso anno. Un insieme di eventi che si sono trasformati in maledizione. Riuscirà a spezzare l'incantesimo in queste due settimane, dieci anni dopo? 

Fonte: l'autore Lorenzo Ciotti

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