Pugilato: Sandro Mazzinghi vivrà per sempre attraverso le sue opere

Mazzinghi l'allenatore che ogni giovane pugile dovrebbe ricordare per le sue gesta sportive e umane

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(23 articoli pubblicati)
Thunder Milano Boxe Team - Press Confere

Il ciclone Sandro Mazzinghi, ormai passato a miglior vita il 22 agosto scorso, resterà per sempre nei cuori e nei pensieri delle persone che hanno amato, e amano, il pugilato dei bei tempi che furono.

Prima di scoprire la fatica della Boxe aveva un altro sogno nel cassetto: quello di fare il ciclista, ma le poche risorse economiche che aveva la sua umile e dignitosissima famiglia, lo dirottarono con successo sul ring.

Una volta presi i guantoni trovò in suo fratello Guido (ottimo pugile) una guida ed angelo custode verso i successi. Un altro membro importante della sua carriera fu il manager Sconcerti.

La sua vita fu segnata dalla terribile tragedia della perdita della prima cara moglie Vera, la quale morì in seguito ad un drammatico incidente stradale a soli 12 giorni dal matrimonio; nello stesso sinistro Sandro restò gravemente ferito al cranio e nonostante la doppia ferita nell'anima e nel corpo, accettò suo malgrado, la prima delle 2 grandi sfide con l'altro papà del pugilato italiano, Nino Benvenuti.

Perse entrambe le sfide ma non accettò mai le sconfitte. Nel secondo incontro con Nino, al gong finale, pensava di aver vinto nettamente ai punti, ma quando scoprì il verdetto dei giudici, che lo diedero perdente, per ben 40 anni non rivolse più la parola a Benvenuti, cosa ricambiata dal suo eterno rivale. In Italia si crearono 2 scuole di pensiero: quella Mazzinghiana e quella Benvenutiana che divise un'intera nazione sportivamente parlando.

I ghiacciai tra i due si sciolsero anni dopo tra il 2015 ed il 2018 in cui ci fu prima la mano tesa dell'istriano, e poi come conseguenza umana anche Mazzinghi tese il calumet della pace durante un ricovero dello stesso Benvenuti.

In quell'epoca, i 2 pugili, rappresentavano le massime icone mondiali del pugilato italiano al pari di Coppi e Bartali e di Rivera e Mazzola nel calcio. La carriera del Toscano di Pontedera ebbe la svolta nel 1960, quando non venne convocato per le Olimpiadi, e da lì nel giro di 1 anno, intraprese la strada del professionismo con la Ignis, tanto da essere nominato dal patron Borghi ambasciatore del marchio in ogni angolo del mondo.

Il 7 settembre del 1963 sfidò e sconfisse il campione del mondo Dupas per ko tecnico alla nona ripresa, ma lo statunitense volle subito la rivincita nel dicembre dello stesso anno a Sidney, e il ciclone Mazzinghi rivinse (per ko) al 13mo round facendo felici migliaia di spettatori immigrati italiani in Australia.

Nel 1968 Sandro si prese una rivincita particolare su Nino Benvenuti, perché vinse contro il coreano Ki-Soo-Kim, che a sua volta strappò il titolo allo stesso Nino. Quell'incontro a San Siro, a cui parteciparono 60 mila spettatori (secondo alcune fonti), fu una lotta tra 2 tori scatenati che se le diedero per 15 riprese in cui prevalse l'italiano che riportò cosi la corona nel bel paese. Terminò la carriera alla soglia dei 40 anni perché la federazione all'epoca obbligava i pugili a smettere. Per capire la profondità e l'umanità della sua persona bisogna leggere i suoi libri pubblicati con molto impegno. Il primo è intitolato "la boxe in 23 lezioni" edito nel 1964, mentre nel 2003 scrisse "Sul tetto del mondo, diario di un pugile nei suoi ricordi".

Tra le autobiografie su di lui brilla quella di "Pugni Amari", con cui gli autori Corazza e Braccini vinsero il premio Bancarella sport nel 1994. Fu anche cantautore con "Fuoco spento" e "Almeno in sogno" che auguro a tutti di ascoltare sul sito personale dello stesso pugile. Per lui queste opere sono e saranno un'eredità per i suoi cari ed ammiratori.

Le parole più belle che pronunciò furono verso sua moglie ed i suoi figli: "Quando sono a casa con loro mi sento un vero campione del mondo".

Ciao Sandro!

Nato a Pontedera il 3-10-1938

Passato a miglior vita il il 22-08-2020.

Fonte: l'autore Fabio Faiola

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.