Patriots & co.: quando la vittoria si colora di blu!

Dal football americano alla Formula 1, il blu ha colorato alcune delle imprese sportive più sorprendenti.

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(80 articoli pubblicati)
Tyrrell Francia New England

Il nostro viaggio fra i colori dello sport, dopo essersi tinto di verde, di bianco, di rosso, di giallo, di celeste e di nero, ci porta a raccontare alcune imprese sportive legate al blu.

Come abbiamo raccontato in All Blacks & co.: quando la vittoria si colora di nero!, i Pittsburgh Steelers ed i New England Patriots condividono il primato delle vittorie nei Super Bowl: 6. La squadra di Boston è la squadra campione in carica grazie al trionfo ottenuto ad Atlanta contro i Los Angeles Rams per 13-3. Nel 2002 i New England avevano ottenuto il loro primo titolo proprio contro lo stesso avversario che, allora, aveva sede a Saint Louis (vincendo per 20-17). Un vantaggio di tre punti aveva deciso anche i successi nei Super Bowl del 2004 (contro i Carolina Panthers) e 2005 (sui Philadelphia Eagles). Il quarto titolo per la squadra del Massachusetts arrivò nel 2015 a Glendale contro i Seattle Seahawks (sconfitti 28-24). 

La vittoria più sofferta ed incredibile giunse nel Super Bowl del 2017 disputato contro gli Atlanta Falcons (a Houston, dove avevano già vinto nel 2004). In svantaggio per 3-28 nel corso del terzo quarto, Tom Brady e compagni misero a segno un parziale di 25-0 raggiungendo il pareggio. L’impresa venne completata nel supplementare: l’incontro si concluse sul 34-28! La maglia numero 12 del quarterback è legata a tutti i titoli conquistati dai Patriots!

Molte sono le nazionali che hanno scelto di vestirsi di blu come, ad esempio, quelle francesi. Le nazionali transalpine sono campioni del mondo in carica nel calcio maschile e nel tennis femminile, ma è nella pallamano maschile che detengono il primato di titoli mondiali: 6 (rispetto alle 4 vittorie di Romania e Svezia). 

Due successi sono arrivati superando in finale la Croazia: nel 1995 in Islanda (per 23-19) e nel 2009 in casa degli stessi croati (24-19). In due occasioni il titolo è arrivato ai tempi supplementari: nel 2001 contro la Svezia e nel 2011 nella finale con la Danimarca. Le due affermazioni più recenti la Francia le ha ottenute nel 2015 contro il Qatar (25-22) e nel 2017 sulla Norvegia (33-26). Uno dei migliori giocatori francesi è Jerome Fernandez: capocannoniere assoluto della nazionale e quattro volte campione del mondo.

Fra le nazionali più forti di sempre legate al blu merita di essere ricordata la Jugoslavia di pallacanestro maschile che, come gli Stati Uniti, ha conquistato 5 titoli mondiali. Il primo successo arrivò nell’edizione ospitata nel 1970 battendo il Brasile (80-55). Le due vittorie successive giunsero contro l’Unione Sovietica: nel 1978 (82-81 a Manila) e nel 1990 (92-75 a Buenos Aires). 

Fra il 1991 ed 1992 la maggior parte dei paesi slavi chiese l’indipendenza dalla Jugoslavia: solo la Serbia e il Montenegro rimasero unite sotto una stessa bandiera. Malgrado tutto la nazionale jugoslava mantenne alta la propria competitività e, nella finale mondiale di Atene del 1998, si impose sulla Russia (64-62). Nel 2002, ad Indianapolis, giunse anche il quinto titolo superando in finale l’Argentina (84-77). 

L’anno successivo la nazione slava prese il nome di Serbia e Montenegro ponendo fine alla storia, non solo sportiva, della Jugoslavia. Fra le sue più amate maglie blu ricordiamo la numero 4, indossata dal croato Drazen Petrovic e dal serbo Dejan Bodiroga, e la numero 12 del serbo Vlade Divac.

Una delle pagine più clamorose della storia della Formula 1 venne scritta da Jody Scheckter ad Andestorp nel 1976. Al termine dei 72 giri di quel GP di Svezia il pilota sudafricano, partito dalla pole position, guidò la sua Tyrrell-Ford numero 3 alla vittoria (davanti al compagno di squadra Depailler). Le due Tyrrell avevano appena scritto una pagina unica nella storia della F1: le vetture blu (con fasce gialle), infatti, avevano sei ruote! Alle tradizionali due posteriori se ne aggiungevano quattro anteriori (notevolmente più piccole). Scheckter, tre anni dopo, avrebbe conquistato il titolo mondiale piloti con la Ferrari.

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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