Oranje & co.: quando la vittoria si colora di arancione!

Dal ciclismo ai motori, spesso l'arancione è stato il colore del trionfo.

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(73 articoli pubblicati)
KTM Olanda e McLaren

Dopo avere raccontato alcune imprese sportive legate al grigio, il nostro viaggio prosegue con un nuovo colore.

In onore della casa regnante d'Orange-Nassau, l'Olanda viene identificata con il colore arancione. Fra le nazionali più vincenti dei Paesi Bassi c'è quella femminile di ciclismo su strada che ha vinto 12 titoli iridati (rispetto ai 10 della Francia), compresi gli ultimi tre. Fra le campionesse che hanno indossato la maglia arancione (col tricolore sul petto) ricordiamo Marianne Vos. La ciclista olandese ha conquistato tre titoli mondiali su strada (nel 2006, 2012 e 2013) e la medaglia d’argento in tutte le cinque edizioni comprese fra il 2007 ed il 2011! La Vos, inoltre, ha vinto sette mondiali di ciclocross (dei nove conquistati dall'Olanda): Germania e Francia, seconde nel medagliere, hanno collezionato quattro successi! Due ori olimpici, due mondiali su pista e tre maglie rosa sono soltanto alcuni degli altri trionfi ottenuti in carriera dalla fuoriclasse olandese.

Fra le nazionali femminili olandesi ricordiamo anche quella di pallanuoto, che detiene il record di vittorie nella Coppa del Mondo (con otto successi, rispetto alle quattro affermazioni degli Stati Uniti), inoltre quella di pallamano è campionessa mondiale in carica. In campo maschile, la nazionale oranje più ammirata è stata quella di calcio che negli anni settanta ha fatto entusiasmare i tifosi di tutto il mondo. Il suo calciatore simbolo indossava abitualmente la maglia numero 14 ed era soprannominato il profeta del gol: il suo nome era Johan Cruijff.

Fra le squadre di club legate all’arancione la più rappresentativa può essere considerata la Daugava Riga. La squadra lettone, infatti, ha conquistato 18 volte la Coppa dei Campioni di basket femminile (in confronto ai cinque successi di Vicenza ed Ekaterinburg)! Fra il 1964 ed il 1975 la squadra di Riga, oggi TTT (Tram and Trolley Trust), è rimasta sul tetto d'Europa per dodici stagioni consecutive! La più famosa fra le sue giocatrici è stata Uljana Semenova che, anche grazie ai suoi 213 centimetri di altezza, ha vinto anche tre mondiali e due ori olimpici con l'Unione Sovietica. 

Nel 1953 la Kronreif und Trunkenpolz Mattighofen scelse come logo l'acronimo KTM (arancione) ed una tigre. L'azienda motociclistica austriaca ha vinto le ultime 18 edizioni della Dakar! Cinque di questi successi sono stati conquistati dal francese Cyril Despres, mentre in altre cinque occasioni le KTM sono state condotte alla vittoria del rally dallo spagnolo Marc Coma. La KTM ha conquistato anche 12 titoli mondiali nella classe regina del motocross (seconda solo alla Yamaha che ne ha vinti 13). Sei di questi successi sono stati ottenuti dal centauro siciliano Tony Cairoli (dal 2010 al 2014 e nel 2017).

Nel  1966 il neozelandese Bruce McLaren, fondando la propria scuderia, scelse l'arancione per le proprie auto in modo da renderle facilmente riconoscibili nelle TV a colori. Quattro anni dopo McLaren morì in pista e non riuscì a godersi l’evoluzione della propria scuderia. Successivamente l’arrivo degli sponsor colorò la livrea delle McLaren e contribuì alla conquista di 12 mondiali piloti ed otto titoli costruttori. 

Il primo casco iridato, griffato Texaco, fu conquistato da Emerson Fittipaldi nel 1974. Due anni dopo James Hunt si aggiudicò il titolo mondiale precedendo, di un solo punto il ferrarista Niki Lauda, condizionato dall’incidente al Nurburgring: della loro rivalità ha raccontato il film Rush di Ron Howard. Negli anni ottanta la Marlboro colorò le vetture vincenti di Lauda nel 1984 (con mezzo punto di vantaggio sul compagno di scuderia Alain Prost), Prost (1985, 1986 e 1989) ed Ayrton Senna (1988, 1990 e 1991). Il grigio, invece, fu il colore principale delle monoposto portate al successo da Mika Hakkinen (nel 1998 e nel 1999) e Lewis Hamilton (nel 2008).  Anche se negli anni le livree hanno cambiato colore, il cuore di KTM e McLaren sono sempre rimasti arancioni.

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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