Olimpiadi 2026: l’Italia balla da sola

Mentre gli altri si uniscono noi proponiamo 3 candidature

di Marco Michelli
Marco Michelli
(51 articoli pubblicati)
la bandiera delle olimpiadi

Le antiche Olimpiadi erano nate per consentire una tregua tra le tante guerre intestine che, all'epoca, si combattevano in Grecia. E anche oggi la tendenza recente è quella di creare aggregazioni tra le città e perfino tra diverse nazioni per cercare di organizzare lo spettacolo sportivo più affascinante del mondo e, nel contempo, cercare di abbattere gli enormi costi di programmazione. Eppure c'è un Paese che va controcorrente ed è, ovviamente, il nostro. Infatti, sono tre le candidature presentate per l'assegnazione delle Olimpiadi invernali del 2026: Cortina, Milano e Torino in rigoroso ordine alfabetico per non offendere nessuno, in quella che si preannuncia un'estate di lotte intestine per presceglierne una da proporre come candidata ufficiale a fine estate. 

Eppure la lezione che il mondo ci propone, oltre agli errori già fatti nel passato, dovrebbero farci riflettere: già, perchè quando Roma perse in finale contro Tokyo per l'assegnazione 2020 i primi a gioirne furono proprio i detrattori interni, in un crescendo di lotte intestine che ha contribuito non poco a far ritirare la candidatura capitolina per il 2024 e poi a veder sfumare l'opzione meneghina per il 2028. Insomma, tra di noi italiani è bagarre totale e le tre candidature presentate per il 2026 ne sono l'ennesima testimonianza. Intanto Parigi e Los Angeles si sono spartite le Olimpiadi del 2024 e del 2028 giocando di squadra e consentendo al Comitato olimpico internazionale (Cio) di procedere ad una clamorosa doppia assegnazione, con un notevole abbattimento dei costi: infatti il Cio sborserà "solo" 1,7 miliardi di dollari per i Giochi del 2024 e altrettanti (più 500 milioni di bonus per complessivi 2,2 miliardi di dollari) per quelli del 2028, cifre ridicole rispetto al passato

E l'idea di dividersi oneri e onori è di gran moda: i prossimi Europei di calcio si disputeranno in più nazioni, così come i campionati mondiali di volley in programma nel mese di settembre che vedranno anche Roma ospitare le partite... In questo spirito di condivisione, dunque, fa scalpore la lista delle candidate per le XXV olimpiadi invernali, per le quali la scelta della città organizzatrice avverrà il 10 settembre 2019: Graz (Austria), Calgary (Canada), Sapporo (Giappone), Stoccolma (Svezia), Sion (Svizzera), Erzurum (Turchia) e, ovviamente, le tre città italiane. Se foste uno dei giudici non vi verrebbe da ridere

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Fonte: l'autore Marco Michelli

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