NWA 70: tradizione e lignaggio proiettati verso il futuro

Lo scorso 21 ottobre, al Nashville Fairgrounds, lo storico brand NWA “morente e agonizzante” è tornato ad avere il risalto e l'attenzione che merita

di Gianluca Caporlingua
Gianluca Caporlingua
(21 articoli pubblicati)
NWA 70 Anniversary Show

A settant'anni dalla fondazione di quella che, un tempo, era la sigla più importante nel panorama mondiale del pro-wrestling e ad un anno esatto dalla pubblicazione su YouTube del primo episodio della web-series Ten Pounds Of Gold, il marchio che prima - secondo gli stessi addetti ai lavori - era “morente e agonizzante” è tornato ad avere il risalto e l'attenzione che merita. Con queste premesse, il 21 ottobre, la National Wrestling Alliance di Billy Corgan e Dave Lagana ha festeggiato il suo settantesimo compleanno allo storico Nashville Fairgrounds, in Tennessee. Ce ne parla Christian Ferreri.

Al tavolo di commento, con Joe Galli, ci sono il leggendario (e controverso) Jim Cornette e, per il main event, il mitico Tony Schiavone (ex commentatore WCW). Si parte con il primo dei due incontri ad eliminazione da cui verranno fuori i contendenti al redivivo NWA National Heavyweight Championship, la cui nuova cintura verrà consegnata al vincitore nel corso della serata da Magnum T.A., talentuoso wrestler degli anni'70/80, costretto ad un ritiro prematuro da un incidente stradale. Nel primo Four-way Elimination Match, Samuel Shaw batte Colt Cabana, Sammy Guevara e Scorpio Sky in un incontro decisamente gradevole che alterna momenti di agonismo a sequenze comedy. Il secondo, inizialmente dominato dai due colossi Mike Parrow (fiero esponente della comunità LGBTQ) e Jay Bradley, è appannaggio del beniamino del pubblico, Willie Mack, che supera anche l'ottimo Ricky Starks. In mezzo alle due semifinali, spazio ai pesi leggeri: l'ultimo NWA Junior Heavyweight Champion, Barrett Brown, ha la meglio su Laredo Kid, messicano visto anche a Impact Wrestling.

Il menù di NWA 70 prevede anche la favola dell'insegnante (ebbene sì, alcuni wrestler hanno un secondo lavoro, spesso comunissimo) ed ex campione NWA (a 53 anni) Tim Storm, uno dei protagonisti di Ten Pounds Of Gold, che si sbarazza rapidamente dell'avversario Peter Avalon. E poi la rinascita ufficiale dell'NWA Women’s Championship, detenuto dall'esperta Jazz, che non lascia scampo all'avversaria Penelope Ford e si aggiudica la contesa con una mossa di sottomissione. E nell'intervista post-match, Jazz lancia addirittura una sfida al campione mondiale maschile.

Anche la finale per il National Championship è molto fisica. Willie Mack prima subisce la forza di Samuel Shaw ma poi riesce a ribaltare la situazione e, dopo ben due stunner, fa suo il titolo nazionale NWA.

L'open challenge dei War Kings, Jax Dane e Crimson, accompagnati da Road Warrior Animal, viene raccolto da Jocephus, che - a detta di chi scrive - è il miglior personaggio che sia venuto fuori da Ten Pounds Of Gold. A sorpresa, però, questi delega la pratica a Shannon Moore (ex WWE e TNA) e Crazzy Steve. Ma i due sostituti finiscono comunque per perdere un match, nel complesso, senza infamia e senza lode. I vincitori sono raggiunti sul ring da Jim Cornette che fa un grande annuncio: nel 2019 si terrà nuovamente la Crockett Cup, competizione riservata ai tag team la cui ultima edizione risale al 1988.

Prima del main event, l'NWA da spazio alla celebrazione di alcuni ex Campioni presenti nell'arena: Dory Funk Jr., Tim Storm, Colt Cabana, Jax Dane, Blue Demon Jr. e Jeff Jarrett. Un ideale passaggio del testimone al  campione assoluto Cody Rhodes e allo sfidante Nick Aldis. Si tratta del rematch di All In. Una contesa al meglio dei tre schienamenti in cui succede di tutto: i due lottatori finiscono per accapigliarsi fuori dal ring e in mezzo alla folla, arrivando persino ai bar dell'arena. Numerose, poi, sono le interferenze delle manager dei due contendenti e degli ex campioni a bordo ring. Infine, Nick Aldis, a sorpresa, si assicura l'ultimo conto di tre che gli permette di laurearsi per la seconda volta NWA World Champion.

Nonostante alcuni problemi tecnici su cui lavorare, NWA 70 è stato un evento solido, promosso a pieni voti. Un palcoscenico importante per il nuovo corso della storica sigla, un tempo sinonimo della disciplina stessa.

Cody Rhodes
Fonte: l'autore Gianluca Caporlingua

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