Presentati i due modelli dello stadio di Milano: niente di nuovo

Sentiamo che ne pensano i cittadini milanesi, a loro l'ardua sentenza

di Luca Sala
Luca Sala
(224 articoli pubblicati)
Sempre

Il New Meazza day e' finalmente arrivato, tiriamo un sospirone di sollievo mentre sogniamo di entrare quanto prima nella nuova casa di Milan & Inter , che soddisfazione! Serve davvero parecchia ironia per non farmi andare di traverso i due scintillanti rendering  finalisti presentati all'americana, nemmeno fossimo a Las Vegas.

"Francamente me ne infischio" vorrei tanto dire parafrasando l'ultimo Adriano Celentano, invece tocca ricordare quando era il ragazzo della Via Gluck e rimpiangeva l'erba  ormai cementificata della nascente metropoli. 

Come lui   sono a difendere a spada tratta il prato verde di San Siro destinato ad essere spazzato via da torri e avveniristici impianti pseudo sportivi che stravolgeranno tutta l'area destinata ad accoglierli.

Nel dettaglio  i progetti in questione fanno capo a Popolous e Manica Sportium,  il primo ribattezzato " I due anelli di Milano"mentre il secondo "La cattedrale", , entrambi  da  Studi anglosassoni.

Gia' questo fatto mi manda in bestia, non bastavano interi quartier della citta'  tirati su a grattacieli dai  petroldollari degli emiri, ora ci tocca imparare come si costruisce lo stadio da chi manco gioca a calcio!

Sforzandomi di analizzare per bene quanto presentato da cui uscira' il vincitore, mi sembra di rivedere  per quanto riguarda l'interno del futuro  gioiello  inanellato quello dello Stadium juventino, decisamente  venuto meglio, mentre la presunta cattedrale vista da fuori richiama piu' le nuove stazioni di Calatrava per Trenitalia che l'amato Duomo.

Non mi hanno convinto gli accalorati e prevedibili inni al nuovo stadio del duo Antonello -Scaroni  in rappresentanza delle societa' meneghine, soprattutto in virtu' di miglioramenti  di business piu'  che sportivi.

Per acquistare visibilita' e potere nel mondo calcistico piu' che lo stadio servirebbero  conoscenza e competenza, vittorie e passione per i colori delle gloriose maglie.

Del resto finche ' i Presidenti si chiamavano Fraizzoli, Moratti, Carraro e Berlusconi, veri signori milanesi col cuore e soprattutto il portafoglio in mano, non servivano le gallerie commerciali dentro gli stadi ,mentre sulle solide  tribune del caro Meazza   come cantava il Molleggiato"eravamo in 100" per il derby!

Fonte: l'autore Luca Sala

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.