Le nuove frontiere del fitness: introduzione al Functional Training

Uno sguardo al mondo del Fitness e alle nuove discipline che migliorano il modo di allenarsi in palestra... e non solo!

di Matteo luca Grussu
Matteo luca Grussu
(24 articoli pubblicati)
Reebok Crossfit Launch - Germany

Il mondo del Fitness è ormai in continua evoluzione e le varie discipline che vengono proposte ogni anno  sono in continuo aumento; se diversi anni fa infatti per tenersi in forma ci si allenava in sala pesi, si poteva fare Jogging o ginnastica aerobica e poco altro , oggi, il "menù" che offrono le palestre è ricco e vario; un ampia gamma di programmi che può lasciare disorientati e indecisi nella valutazione dell'allenamento ideale.

In questo articolo ci accostiamo ad una disciplina che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di allenarsi in palestra, ma che si può facilmente praticare anche all'aperto e senza l'ausilio di macchinari: il Functional Training.

Il Functional Training o più semplicemente allenamento funzionale, infatti si basa sui movimenti che il nostro corpo esegue quotidianamente e non necessita di complessi macchinari frutto dell'ingegneria moderna che spopolano nelle sale pesi; Lo Squat, i Lounges, i Push-up e Pull-up altro non sono che riproduzione di movimenti (accovacciarsi, allungarsi, tirare e spingere) che fanno parte della nostra vita di tutti i giorni; alla base dell'allenamento si pone l'obiettivo di migliorare la capacità della persona di eseguire questi movimenti naturali e massimizzarne la resa in termini di forza e resistenza.

Una delle caratteristiche principali, nonché punto di forza del Functional è l'abbandono delle esecuzioni degli esercizi statici e ripetitivi che si praticano con macchinari da sala pesi, allenando solo determinate fasce muscolari,  a favore invece dell'esecuzione di  esercizi che portano i muscoli a lavorare in sinergia;

Questi movimenti si possono praticare sia a corpo libero (senza carichi) o con l'ausilio di kettebells, manubri bilancieri e palle mediche, alternando i lavori a pieno carico a quelli di recupero, garantendo però una buona attivazione neuro -muscolare con un certo numero di ripetizioni.

L'allenamento oltre a essere progressivo ,passando dal lavoro a corpo libero a quello più intenso dev'essere ovviamente anche programmato e studiato in modo razionale. Dalle scelta degli esercizi o circuiti, alla durata di esecuzione e tempi di recupero,  seguendo uno schema ben preciso.

Il susseguirsi di allenamenti sempre diversi e più complessi nel tempo eliminano ogni forma di monotonia e ripetizione; spinge inoltre chi lo pratica alla ricerca costante di un miglioramento nei tempi di esecuzione e nella cura della tecnica dei movimenti, preparando il corpo e la mente ad affrontare nuove sfide.

Fonte: l'autore Matteo luca Grussu

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