D’Inverno sul Po, a Torino la sfida è a colpi di remo

Torna l'8 e il 9 febbraio la regata internazionale di fondo, una classica del canottaggio

di Jacopo Bianchi
Jacopo Bianchi
(5 articoli pubblicati)
DInverno sul Po

I grandi atleti del canottaggio si danno appuntamento a Torino nel fine settimana dell'8 e 9 febbraio per la 37° edizione della regata internazionale di fondo D'Inverno sul Po. Gli equipaggi, provenienti da tutta Italia e -a iscrizioni ancora aperte- da Francia, Svizzera, Grecia, Irlanda e Israele si sfideranno a colpi di remo sulla classica distanza di 5.000 metri, con partenza dalla passerella Turin Marathon e arrivo ai Murazzi davanti alla darsena della canottieri Esperia.

UN "PO" DI STORIA È dal 1983 che la Società Canottieri Esperia di Torino organizza nel mese di febbraio la regata, inizialmente riservata alle imbarcazioni otto di punta con timoniere. Oggi possono partecipare i quattro di coppia, i doppi, i singoli e tutti gli equipaggi possono essere misti,
due donne e due uomini o quattro donne e quattro uomini. La regata è aperta agli atleti delle categorie Allievi B1 e B2 (su 1.000 metri), Allievi C, Cadetti e Pararowing, Ragazzi, Junior, Senior e Master. Nel 2019 hanno partecipato 2900 atleti e 964 imbarcazioni, appartenenti a 120 società di cui 98 italiane e 25 straniere.

SPORT E SALUTE Quest'anno, accanto all'aspetto agonistico, verrà riservata grande attenzione al rispetto dell'ambiente e alla prevenzione. Nella due giorni di regate, atleti e pubblico saranno invitati a prendersi cura delle sponde del fiume e a differenziare i rifiuti e uno degli sponsor distribuirà esclusivamente bottiglie d’acqua compostabili al posto di quelle di plastica. Centrale, poi, il tema dello sport come veicolo di salute. Partner della manifestazione è infatti l'AIRC, la fondazione italiana per la ricerca sul cancro, a cui sarà devoluta parte dell'incasso. I volontari di AIRC durante il week-end di gare saranno presenti con un loro stand informativo e sarà a disposizione del pubblico un vogatore professionale, per avvicinare al canottaggio anche i neofiti. Testimonial della due giorni Leonardo Massai, giovane canottiere tornato all'agonismo dopo aver sconfitto la leucemia.

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UNA GARA PER TUTTI Dal punto di vista agonistico D’Inverno sul Po si conferma anche quest'anno come appuntamento aperto a tutti.  Ai nastri di partenza ci saranno equipaggi di atleti con disabilità intellettiva nella categoria Special Olympics e diversamente abili nel ParaRowing. Novità del 2020 la sfida tutta "accademica" tra le imbarcazioni 8+ del Politecnico di Torino e quello di Milano: le due barche con equipaggi misti saranno in acqua alle 11,30 di sabato e si confronteranno sulla distanza dei 500 metri.

TIFO CASALINGO Tra i più attesi sulle acque del Po proprio gli atleti piemontesi, che nel 2019 hanno fatto incetta di podi e trofei. Sono 156 infatti i canottieri di casa ad aver trionfato in Italia e all'estero a suon di medaglie, un evento straordinario che - come ha ricordato Stefano Mossino presidente della Federazione canottaggio piemontese - fa ben sperare per la riuscita della manifestazione, divenuta anno dopo anno caposaldo degli eventi nazionali.

Fonte: l'autore Jacopo Bianchi

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