Arrivabene: un manager in grado di sfruttare il brand Ronaldo

Con il rinnovamento societario è molto probabile che Max Allegri rimanga a lungo a Torino, anche se marzo sarà decisivo

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(299 articoli pubblicati)
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Negli scorsi mesi è stata una semplice suggestione ma a breve le strade di Maurizio Arrivabene e del management della Juventus potrebbero davvero unirsi. Il presidente del club bianconero Andrea Agnelli incontrerà molto presto l’ex team principal della Ferrari per proporgli un ruolo dirigenziale all'interno del club campione d’Italia incentrato sullo sviluppo commerciale.

Legato da un rapporto di profonda stima ed amicizia con Andrea Agnelli e già membro del consiglio d’amministrazione della Juventus dal 2012 (dove ha rivestito anche la carica di membro del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato Nomine e Remunerazioni), Arrivabene ha già lavorato al fianco dell’attuale numero uno dell’Eca e della Vecchia Signora in Phillip Morris dal 2001 al 2004 negli uffici di Losanna. Il 26enne figlio di Umberto Agnelli, inizialmente si occupò di marketing e sponsorizzazioni per poi successivamente focalizzarsi sulla comunicazione esterna costituzionale del colosso del tabacco. La volontà di Andrea Agnelli è quella di capitalizzare al massimo la presenza di un campione planetario come Cristiano Ronaldo ed avere un manager stimato e conosciuto che possa incrementare le entrate commerciali della Juventus. Questo professionista nella mente del 44enne presidente bianconero può essere solo Maurizio Arrivabene che non è detto che ricopra la carica di amministratore delegato, lasciata vacante dopo gli addii di Beppe Marotta ed Aldo Zappia, ma di certo ricoprirà un ruolo di prestigio e peso nella nuova Juventus.

Non troppo slegato da questo rumors anche il futuro del tecnico bianconero: sembra che il rapporto tra la Juventus e il suo allenatore (mai troppo amato dai suoi tifosi per la completa assenza di gioco) possa continuare.   Massimiliano Allegri ha sempre ammirato Giovanni Trapattoni, che ha sfiorato a Cagliari. E mai poteva pensare di ripercorrerne le orme nella Juventus, diventando protagonista di un ciclo vincente pazzesco, ma soprattutto di poter ambire alla stessa longevità sulla panchina bianconera. E invece potremmo essere nel mezzo di un lungo regno, perché le intenzioni di Allegri sono quelle di continuare a lungo con la Juventus e coincidono con quelle di Fabio Paratici che, lo ha anche espresso in modo pubblico nei giorni scorsi a Dubai.

Il contratto del tecnico livornese scade nel 2020, ma negli ultimi tempi erano circolate voci su un suo addio a fine stagione. Quali possono essere i motivi? Ricerca di nuovi stimoli, la sensazione della fine di un ciclo, la volontà di assecondare il desiderio di altre sfide uscendo dalla comfort zone bianconera. L’effetto Ronaldo, i profondi cambiamenti nella dirigenza e la conseguente riorganizzazione della società  (Arrivabene sarà un esempio di questi cambiamenti e rinnovamenti), la ambizioni del club cresciute in modo esponenziale proprio con l’arrivo del giocatore più forte del mondo in una rosa sempre più competitiva hanno cambiato lo scenario. hanno messo Allegri nella condizione di ipotizzare altri anni sulla panchina bianconera, protagonista se non di un vero e proprio decennio come fece il Trap dal 1976 al 1986, comunque di un periodo più lungo dell’attuale scadenza di contratto fissata nel 2020.

Tutto può cambiare nella vita e nel calcio programmare a lunga scadenza comporta sempre un enorme rischio di dover rivedere i propri piani, tuttavia Allegri in questo momento si vede ancora a lungo nel ruolo che occupa e così lo vedono i vertici del club, estremamente soddisfatti del rapporto con il tecnico, del suo modo di comportarsi (molto in linea con lo stile bianconero) e delle sue capacità di gestire una rosa di altissimo livello. Le abitudini, in ogni caso, non cambieranno. L’appuntamento annuale per decidere il futuro sarà sempre da marzo in poi (sapendo e vedendo come andrà in Champions)  e, in quel periodo, ci saranno i colloqui fra Allegri, Agnelli, Paratici, Nedved e Cherubini per pianificare il futuro.

Juventus v US Sassuolo - Serie A
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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