Addio a “Bebeto”: ci ha lasciato un grande della pallavolo mondiale

Paulo Roberto de Freitas,meglio conosciuto come Bebeto

di Andrea Salati
Andrea Salati
(5 articoli pubblicati)
Bebeto

Erano anni d'oro per la Pallavolo Nazionale, anni in cui, Parma, Modena, Ravenna, Treviso e tante altre realtà si contendevano si il titolo italiano, ma anche Coppe Campioni e coppe CEV, e "mundialito"  (una sorta di campionato del mondo per club) anni che ho avuto la fortuna di vivere in prima persona, anni di sfide infuocate, fino a gara cinque della finale dei playoff in cui la Panini Modena e (La Mia) Maxicono Parma, si contendevano quel triangolo tricolore, chiamato scudetto.

Anni belli per lo sport italico, anni in cui i palasport erano gremiti di un pubblico rumoroso e festante, anni che ripeto ho avuto la fortuna di vivere in prima persona, insomma per i meno giovani mi sento di dire che sono stati gli anni di una generazione di fenomeni del mondo della pallavolo.

Siamo nei primi anni novanta del secolo scorso, la stagione precedente terminò con una Maxicono Parma, imbattibile, talmente forte che vinse tutto quello che poteva vincere ossia fece man bassa di trofei in ogni torneo a cui partecipò, fU il 1990 l'anno del Grande Slam, infatti la squadra allora guidata da Gianpaolo Montali vinse, il Campionato Italiano, la Coppa Italia, la Coppa delle Coppe e la Supercoppa Europea.

La stagione successiva iniziò con un cambio alla guida tecnica arrivò, Paulo Roberto de Freitas detto Bebeto, di lui Parma colse subito oltre le indubbie capacità di allenatore, la simpatia e con la città e i tifosi ci fu subito una grandissima empatia, qualche giocatore del grande slam, aveva lasciato Parma, come Zorzi, ma tanti campioni erano rimasti Cito a Memoria Renan DalZotto, Andrea Giani, Marco Bracci, Jeff Stork, ma l'entusiasmo non si spense anzi, continuò anche se per quell'anno la bacheca dei ragazzi, del Palasport Bruno Raschi rimase vuota, ma fu solo per un'anno in quanto dall'anno successivo con mister Bebeto, Parma torno sul podio varie volte e con lui alla guida, la compagine biancorossoazzurra, vinse 2 titoli italiani, 2 Coppe CEV e 1 Coppa Italia.

La grandezza di Mister Bebeto, non passò inosservata alla Federazione Italiana di Pallavolo, che infatti lo chiamo, per eseguire un compito molto difficile, sedere sulla panchina della Nazionale Italiana, per sostituire Mister Velasco, lui accettò e fu un bene per la nostra pallavolo, infatti con Bebeto in Panchina gli azzurri si aggiudicarono, la Medaglia più prestigiosa nella World League 1997, la Medaglia di Bronzo ai Campionati Europei sempre nello stesso anno, e una storica e splendida Medaglia d'Oro ai Campionati del Mondo del 1998 in Giappone, lo stesso anno arrivò poi un quarto posto nella World League.

Dopo aver lasciato la Pallavolo Italiana, Bebeto divenne presidente di due grandi club di calcio brasiliani, Atletico Mineiro e Botafogo. Rimase molto legato però a Parma, dove ogni tanto faceva ritorno, per salutare i vecchi amici. Oggi il mondo dello sport non ha perso solo un grande allenatore, ha perso una grandissima persona.

Fonte: l'autore Andrea Salati

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