Acr Messina: lettera aperta al presidente Pietro Sciotto

Per potere costruire un ciclo vincente occorrono idee, competenza, voglia di vincere e disponibilità economica

di Alan paul Panassiti
Alan paul Panassiti
(334 articoli pubblicati)
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Caro presidente,

da tifoso ma soprattutto da conoscitore del calcio quello che è accaduto nelle ultime settimane mi fa riflettere sul suo operato.

Messina è una grande e decadente piazza, questo lo sappiamo tutti, e la tifoseria è estremamente scettica nei suoi confronti perché da quella maledetta promozione in Serie A che sembrava avesse proiettato la città dello Stretto in una dimensione assolutamente nuova tutto è andato in direzione opposta.

L'eroe Franza voleva fare il  Berlusconi senza pagare mai le tasse e alla fine, usando un fratello che valeva solo come caprio espiatorio, ha deciso di non iscrivere la squadra in Serie B, facendoci sprofondare per la prima volta in D.

Non voleva fare un campionato a perdere, disse,  ma quello che perdemmo fu la dignità di tifosi.

Si raccontavano storie sul project financing degli stadi cittadini, nessuno mai capì di cosa si stesse parlando, aria fritta secondo me e così fu.

E fu una umiliante Serie D in cui sono arrivati, dal 2008 una serie di farabutti, perché altri nomi non si possono dare a questi signori, che hanno fatto allontanare quelle quarantamila persone che affollavano il  Sanfilippo ai tempi della Massima Divisione.

Arrivò un certo Di Lullo, poi un acquisitore senza soldi di società calcistiche, volto a distrarre più fondi possibili dalle esangui casse societarie come Santarelli. Prestanomi di due noti pregiudicati come Di Mascio (che firmava assegni post datati al 20020) e la Chierichella.

Tutti rigorosamente senza soldi, con l'intendo di riciclare e ripulire denaro. Lo sanno tutti e i risultati del campo furono se possibile ancora più umilianti.

Intanto, in mezzo, l'abbandono delle infrastrutture sportive, un certo disinteresse a creare qualsiasi tipo di progetto sportivo, portarono a desolanti vuoti.

Dopo un breve interregno di Manfredi, nome che ritorna spesso in tutte le crisi segno che la città di Messina è incapace di rinnovare e  rinnovarsi e di fornire una vera scelta, è arrivato Lo Monaco che, facendo debiti e trasferimenti assurdi, con una situazione societaria nebulosa riuscì a riportare il Messina in Serie C, per poi regalarci l'umiliazione di una retrocessione con la Reggina nei play out.

Il passaggio a Stracuzzi, altro fenomeno della non imprenditoria messinese, ci ha fatto ottenere un miracoloso ripescaggio in Serie C, un brillante campionato e poi in poco tempo un susseguirsi di stipendi non pagati, debiti sconosciuti e umiliazioni fino al passaggio dell'ultimo genio, Proto ("ci ho sempre saputo fare con il calcio e con le femmine") invocato da una tifoseria evidentemente a digiuno di informazioni sul suo conto: l'imprenditore di non si sa cosa di Troina, in pochi mesi non solo non ha pagato uno stipendio che sia uno ai giocatori, ha rubato gli incassi delle partite e nonostante sapesse tutto ha commesso l'ultimo crimine rubando a degli sprovveduti l'abbonamento della stagione successiva.

Quindi, sapendo tutto ciò, caro presidente Sciotto vorrei farle comprendere che:

1)  Messina è una meravigliosa cambiale, se vuole il suo affetto deve parlare poco, investire e fare i fatti: all'inizio nessuno verrà allo stadio, ma se accattiverà con risultati e progetti seri la sua gente, tutti torneranno.

2) I cicli vincenti di ogni società si fanno con gruppi di dirigenti e giocatori, il famoso zoccolo duro, che devono diventare  la colonna portante di ogni progetto.

3) Cambiare sempre genera confusione e porta solo a scetticismo.

4) Quale è la sua vera disponibilità economica? Il  Messina non è una auto usata che può durare altri 200.000 chilometri, ma deve essere un bolide con motore nuovo che negli anni deve mostrare affidabilità.

5) Sappiamo che lei è stato l'unico a prendere in mano il portafogli per rilevare la squadra, che l'imprenditoria a Messina non esiste da secoli, ma che senso ha avere due squadre in Serie D? Perché non unire le forze? Due  società scarse, non faranno mai nulla.

In attesa di un suo riscontro, speriamo che il Messina torni ai livelli che merita.

Sciotto
Fonte: l'autore Alan paul Panassiti

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