Mondiali, la Germania e un tricolore ancora indigesto

Lozano beffa i campioni del mondo, nella vittoria del Messico per 1a0 e complica il cammino dei panzer nel girone.

di Antonio Monaco
Antonio Monaco
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GERMANIA MESSICO

Un muro verde, verde Messico, fatto  di tifosi di ogni età: uomini, donne  bambini, tutti in delirio, canta Cielito lindo sotto il cielo russo di un fresco pomeriggio di giugno, a sancire la prima grande sorpresa della rassegna iridata. Il Messico batte i detentori della Germania, con una trepidazione spaventosa, mentre i tedeschi attaccano in massa, ma al fischio finale del direttore di gara altro che Messico e nuvole, il cielo siberiano si rasserena e diventa azzurrissimo. Decide un gol di Hirving Lozano al 35' del primo tempo, dopo una prova superlativa dei nordamericani. Mai il Messico aveva battuto la Germania al Mondiale sotto l'occhio vigile del veterano Rafa Marquez, che con il suo ingresso al 28' della ripresa,  presenzia al trionfo e soprattutto raggiunge Buffon, Matthaeus e Carbajal nel ristrettissimo club di chi ha giocato cinque Coppe del Mondo. Di messicani in campo sembrano esserci,  più di undici, che  corrono pressano e ripartono, uno spettacolo. Non danno tregua alla grande Germania, che ne è prima sorpresa, poi infastidita, infine schiacciata. Al primo minuto, Lozano è già in area sul lato sinistro a pochi passi da Neuer e Boateng deve salvare alla disperata. Gli uomini di Osorio, dimostrano di aver preparato alla perfezione il match, ognuno sa cosa fare, controllando le marcature preventive, rubando palla e via in contropiede rapido spaccando a fette la difesa tedesca. I campioni del mondo della  Germania, la cui manovra è troppo lenta e manca di variazioni soprattutto al centro,  spesso si ritrovano a lasciare praterie agli avversari e dando la sensazione di mancanza di collegamento tra i reparti. La gara si mantiene bellissima e gradevolissima per i tifosi sugli spalti e gli appassionati incollati alla tv. 

La Germania produce poco e soluzione mai davvero pericolose con gli evanescenti  Werner e Draxler. Kroos e Khedira nella terra di mezzo, non riescono a imporre il loro palleggio, anzi subiscono la sontuosa gara di Herrera a centrocampo (autentico mattatore) ben supportato da  Guardado, così i messicani continuano a rubare palloni in serie, finché arriva quello buono al 35': il Chicharito Hernadez invita Lozano, che entra ancora da sinistra, si trova di fronte Ozil, lo beffa con una finta, poi scarica il destro sul primo palo ed è gol, Neuer non ci arriva. La  reazione è pressoche istantanea e produce la  traversa di Kroos su punizione al 39', ma c'è la deviazione provvidenziale del portiere Ochoa che nega il gol del pari. Nella ripresa poi l'offensiva tedesca è più veemente, anche perché il Messico cala di ritmo nel contropiede e toglie la punta Vela, che ben si era disimpegnato. Gli attacchi si rivelano però sterili sicchè a lungo il portiere Ochoa non viene mai impegnato, a parte una rovesciata di Kimmich su cross di Boateng che termina alta di un soffio (20').

Il ct tedesco Low , gettati tutti gli attaccanti nella mischia, finisce la gara con Muller, Brandt, Reus, Draxler, Gomez e Ozil tutti insieme, ma non cava un ragno dal buco, anzi il Messico spreca in modo assurdo, con errori all'ultimo passaggio, almeno tre ripartenze letali facili, in superiorità numerica. Ultimi minuti di preghiera, ma la Germania non ne ha più, ed è sconfitta. La notte moscovita sarà tutta messicana. I panzer non perdevano all'esordio mondiale dal 1982, e guarda caso anche in quel mondiale, oggi come allora un altro tricolore fu loro indigesto.

Fonte: l'autore Antonio Monaco

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