Mondiali femminili volley: Italia-Azerbaijan 3-0

Nella partita d'esordio del secondo turno, le azzurre battono nettamente le azere proseguendo nel loro cammino, con obiettivo le Final Six. Domani la Thailandia

di Marco Chiavacci
Marco Chiavacci
(9 articoli pubblicati)
Le azzurre schierate per linno nazionale

Partita che sulla carta poteva presentare qualche rischio, ma che è filata liscia come l’olio in poco più di un’ora di gioco (25-12, 25-19 e 25-10 i parziali), complice anche un Azerbaijan che si è dimostrato davvero poca cosa, privo oltretutto per gran parte del match di Rahimova, il suo elemento migliore (problemi a una spalla).

Buonissima partenza nel primo set, con un’Italia solida e concentrata, parecchio incisiva a muro e in battuta. Avvio del secondo set con qualche sbavatura da parte delle nostre, con le azere in vantaggio per 8 a 7 al primo time-out tecnico; dopodiché le azzurre riprendono in mano le redini del gioco per chiudere in sicurezza; anche qui, muro e servizio le armi fondamentali. Terzo set: partenza dell’Italia in stile rullo compressore (8 a 0 al primo time-out tecnico) e conclusione in scioltezza, con le azere ormai rassegnate di fronte a un divario tecnico-tattico quasi imbarazzante.
 
Partita di grandissimo spessore di Sylla, in vero proprio stato di grazia, sempre parecchio efficace in attacco e grintosa negli altri fondamentali, e alla fine top scorer con 17 punti. Molto bene le nostre centrali, con Danesi sempre letale a muro e con la capitana Chirichella anch’essa assai brava nell’arginare gli attacchi avversari, ma anche pungente in attacco (alla fine 13 punti per lei). Egonu molto efficace al servizio e sempre presente nella fase offensiva. Una partita leggermente sottotono per Lucia Bosetti (ma non è assolutamente importante!). Sempre brava Malinov nel distribuire con sapienza tra le sue attaccanti, cercandole tutte con regolarità e precisione.

Bene la ricezione (67% di positive e perfette, 21% le ricezioni negative e gli errori diretti). Efficienza complessiva in attacco del 49%, valore sostanzialmente confermato anche a livello dei singoli reparti, con le punte di efficienza in Sylla e Chirichella (54%). Sempre una sicurezza il nostro muro (13 muri-punto in totale contro i 3 delle azere). Non proprio trascurabile, a cercare il pelo nell’uovo e tenuto conto della partita, il numero dei nostri errori diretti (18). Distribuzione: molto sfruttate le centrali (28%, anche se il dato è sicuramente influenzato dai loro attacchi diretti sulle numerose ricezioni “slash” delle azere); parecchio utilizzate le bande (48%); giornata di “quasi-riposo” per Egonu (21% dei palloni).
 

Pillole:

  • i due punti consecutivi a metà del primo set, con Chirichella che con una gran battuta costringe le azere a due ricezioni “slash”, su cui Danesi si avventa implacabile a chiudere di finezza;
  • il grintosissimo muro di Sylla sulla Mammadova sul 12-11 del secondo set;
  • l’attacco-monstre di Sylla sul 20 a 7 e il muro di Danesi nell'azione successiva;
  • e poi, siccome nella calza oltre alle chicche va sempre messo un po’ di carbone vero, la nostra pirlata sotto rete sul 16-3 del terzo set.

Molto bene! Domani sfida con le thailandesi, che hanno nella ricezione e nella difesa i loro punti di forza.

Fonte: l'autore Marco Chiavacci

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