Mercedes & co.: quando la vittoria si colora di grigio [prima parte]

Calcio, baseball e Formula 1: quando il grigio è il colore del trionfo.

di Marco Fiammetta
Marco Fiammetta
(80 articoli pubblicati)
Italia MLB Mercedes

Dopo avere raccontato alcune imprese sportive legate al blu, il nostro viaggio prosegue con un nuovo colore.

Il grigio non è molto utilizzato nel mondo dello sport, ma richiama una delle imprese a cui gli italiani (non solo gli appassionati di calcio) sono più legati. La maglia grigia (bordata di azzurro) indossata da Dino Zoff è stata, infatti, protagonista di una delle avventure più appassionanti per l’Italia intera: la vittoria ai mondiali di calcio del 1982. Al termine della finale le braccia “grigie” del nostro capitano alzarono al cielo di Madrid la Coppa del Mondo.

Una competizione iniziata senza troppe illusioni con i pareggi ottenuti nel girone di Vigo contro Polonia (0-0), Perù (rete di Conti) e Camerun (Graziani). Allo stadio Sarrià di Barcellona il primo avversario della seconda fase a gironi fu l’Argentina, campione in carica. Le reti di Tardelli (al 55’) e Cabrini (67’) resero vana la punizione di Passarella (83’). La sfida decisiva per l’accesso alle semifinali fu contro il Brasile: agli azzurri serviva la vittoria. Alla rete di Paolo Rossi (al 5’) rispose Socrates (sette minuti dopo), ma l’Italia chiuse il primo tempo in vantaggio grazie alla seconda rete del suo numero 20. Al 69’ Falcao, non ancora re di Roma, segnò la rete del pareggio, ma dopo soli cinque minuti Pablito deviò in rete una conclusione di Tardelli. Zoff si oppose agli ultimi assalti della seleçao e l’Italia, contro ogni pronostico, si ritrovò fra le migliori quattro del mondo. Nella stessa città, ma stavolta al Camp Nou, Rossi, in stato di grazia, realizzò una doppietta decidendo la semifinale contro la Polonia e l’Italia cominciò a crederci. 

L’11 luglio, allo stadio Santiago Bernabeu, la finale contro la Germania Ovest di Rummenigge sembrava avere un esito già scritto. Un calcio di rigore fallito da Cabrini nel primo tempo non demoralizzò la squadra di Bearzot. Al 57’ Rossi segnò ancora divenendo capocannoniere del mundial. Al 69’ Tardelli mise a segno il raddoppio e nella sua corsa gridò tutta la gioia di una nazione intera. Le reti di Altobelli (81’) e Breitner (due minuti dopo) definirono il 3-1 finale. L’arbitro Coelho fischiò la fine. Dino Zoff, in maglia grigia, alzò la coppa e gli italiani scesero in strada a festeggiare.

Il grigio, pur non essendo molto diffuso nel mondo dello sport, curiosamente lega tutte le squadre del più importante campionato di baseball: la Major League Baseball. In origine ogni squadra aveva due divise: una prevalentemente bianca, da utilizzare negli incontri interni, ed una grigia, da indossare in trasferta. L’impossibilità di lavarle spesso durante i viaggi fu la causa della scelta del grigio. Questo colore, infatti, permetteva di nascondere lo sporco delle frequenti partite giocate lontano da casa. Nell’abbigliamento erano comunque presenti dei richiami ai colori societari. La tradizione del grigio per le trasferte si è mantenuta nel tempo anche se alcune squadre, per ragioni di marketing, oggi usano anche una terza tenuta da gioco.

Fra le squadre partecipanti alla MLB, la più famosa e competitiva fu fondata nel 1901 a Baltimora col nome di Orioles. Dopo appena due stagioni si trasferì a New York chiamandosi Highlanders. Il nome era dovuto al fatto che la sede della società era posta in una delle zone più alte della città. La lunghezza del nome non agevolava i giornalisti durante le cronache degli incontri e, dal 1913, cominciò ad essere chiamata Yankees.

Il famoso logo con la N e la Y sovrapposte rappresenta la squadra dal 1909, ma in origine (nel 1877) era stato creato da Louis Tiffany per la polizia locale: era stato impresso su una medaglia destinata ad un eroico poliziotto. Nella loro storia i New York Yankees hanno vinto 27 World Series (in confronto agli 11 successi dei Saint Louis Cardinals). Nove di questi titoli portano anche la firma di Joe DiMaggio: in suo onore la squadra newyorkese ha ritirato la maglia numero 5. 

[continua]

Fonte: l'autore Marco Fiammetta

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  1. fiammmarco - 10 mesi

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