Le donne eguaglieranno mai gli uomini nello sport?

Uno degli elementi essenziali, la tecnica, può considerarsi oramai giunta sullo stesso gradino dei colleghi maschi, o per lo meno, può arrivarci in futuro?

di Ciro Balestrieri
Ciro Balestrieri
(59 articoli pubblicati)
Sportive

Se da molti anni a questa parte le donne nella società hanno assunto un ruolo rilevante in molti settori almeno quanto gli uomini, non certo si può dire la stessa cosa nel mondo dello sport. Fino ad oggi il livello raggiunto dai maschi è di gran lunga superiore a quello raggiunto dal gentil sesso. Questo perché le ragazze hanno avuto un accesso limitato all’agonismo oltre che a tutta una serie di tipologie di lavori perché considerate “inferiori” ai ragazzi e purtroppo ci sono dei paesi che la pensano ancora così. Ma la differenza di prestazioni tra maschi e femmine dipende solo dal suddetto ritardo o c’è qualcosa in più? E poi le donne arriveranno mai ad eguagliare gli uomini sportivamente parlando? Con il dispiacere delle lettrici la risposta è No.

Perché mai? Prendiamo come esempio uno sport come il calcio che è piuttosto completo non essendo prettamente fisico come l’atletica leggera. Molte calciatrici quando vengono intervistate sulla disparità tra calcio maschile e femminile dicono spesso di aver raggiunto lo stesso livello tecnico dei colleghi uomini e che l’unica differenza è esclusivamente fisica. Ma è davvero così? Chi ha giocato a calcio sa benissimo che la difficoltà di un qualsiasi gesto tecnico, da un semplice passaggio ad un più complesso dribbling passando per il tiro dipende moltissimo dalla velocità in cui tale azione si svolge. Per esempio calciare in porta da fermo è decisamente più semplice rispetto a quando si riceve il pallone in movimento ed il coefficiente di difficoltà aumenta proporzionalmente alla velocità con la quale il pallone si muove. Ciò porta inevitabilmente alla conclusione che la tecnica va pari passo con la fisicità, e siccome gli uomini sono biologicamente più forti fisicamente grazie a "Madre Natura" hanno la possibilità di giocare a ritmi così elevati da renderli inaccessibili alle colleghe e quindi quest’ultime non potranno mai arrivare ad avere una tecnica pari a quella del sesso forte. Discorso analogo può essere fatto in discipline come il volley, basket, tennis e molti altri, ma non solo.

 Se prendiamo in considerazione anche sport senza l’ausilio di una palla ma con altre caratteristiche come può essere lo sci alpino, si arriva inevitabilmente alla stessa conclusione. Infatti sia in discipline come lo slalom sia la discesa libera bisogna avere una grande abilità nell’eseguire il percorso prestabilito evitando le porte e più alta è la velocità di discesa dell’atleta maggiore è l’impegno richiesto dal punto di vista tecnico, e siccome gli uomini raggiungono velocità più elevate sviluppano di conseguenza una tecnica più raffinata. Inoltre, rimanendo nello stesso ambito, accadono a livello femminile degli eventi “straordinari” che in campo maschile non sarebbero minimamente pensabili visto l’elevato tasso tecnico raggiunto. L’ultimo dei quali è la doppia medaglia d’oro olimpica in due sport differenti ottenuta dalla ceca Ester Ledecká, una nello sci alpino ed una nello snowboard. Certamente va riconosciuto un grandissimo valore a ciò che ha fatto la neocampionessa olimpica, attestando le sue grandi capacità. Però questo denota anche la netta differenza tra donne e uomini, dove per nessun atleta maschio sarebbe possibile raggiungere un tale traguardo vista l’agguerrita competizione.

Tale ragionamento può essere esteso ad ulteriori discipline, non essendo solo un fatto di “forza bruta” ma essendoci altri fattori comunque importanti a vantaggio degli uomini, come ad esempio la maggiore reattività agli stimoli esterni. Non per questo lo sport femminile è meno interessante di quello maschile, anzi si assiste spesso a partite e/o gare assai più avvincenti nel panorama “rosa” grazie ad un inferiore tasso tecnico-atletico che causa un maggior numero di errori e quindi molto più spettacolo. Perciò le ragazze non se la prendano a male se non possono pareggiare gli uomini nello sport, possono comunque regalarci delle grandi emozioni.

Fonte: l'autore Ciro Balestrieri

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