Lacrime e cartellini: l’arbitraggio di Pasqua in Fiorentina-Benevento

Quando il fattore umano è predominante rispetto all'aspetto professionale.

di Massimiliano Cerbai
Massimiliano Cerbai
(19 articoli pubblicati)
Pasqua abbraccia Badelj

Erano i primi anni 90 quando (dopo aver smesso di giocare a calcio a livello molto dilettantistico), decisi di "saltare la barricata" diventando arbitro. Ho arbitrato di tutto, dai bambini agli adulti fino alle donne e ho sempre fatto prevalere l'aspetto del dialogo con i calciatori (proprio perché ex calciatore), rispetto al non dialogo. Una volta messo su famiglia, decisi di terminare la mia avventura arbitrale, ma ho sempre sperato di vedere un direttore di gara che abbinasse appunto il dialogo con la forza decisionale. Questa mia speranza si avvera domenica 11 marzo 2018, una data che purtroppo passerà alla storia del calcio.

Siamo a Firenze e la partita è Fiorentina-Benevento, la gara con la commemorazione di Davide Astori (capitano viola) scomparso la domenica precedente. L'arbitro è Pasqua di Tivoli, un fischietto che non conoscevo ma che da questa domenica seguirò con interesse e affetto.

Le squadre fanno il loro ingresso in campo, in un silenzio "assordante" e già questo aspetto metterebbe in grande difficoltà emotiva sia le squadre che i direttori di gara. La partita praticamente non si gioca fino al minuto 13, quando Pasqua (probabilmente in accordo con la Lega) ferma il gioco per permettere allo stadio di commemorare Davide.

Le telecamere inquadrano la meravigliosa Curva Fiesole con la sua toccante scenografia poi fanno una carrellata di volti commossi e devastati dal dolore, di calciatori e dirigenti delle due squadre, finché inquadrano l'arbitro Pasqua intento ad applaudire apertamente la straordinaria Curva viola. Ecco che se fino a quel punto avevo a stento trattenuto le lacrime con quell'immagine mi riverso in un pianto dirotto: Pasqua mi ha molto commosso. 

Riprende la gara e la Fiorentina passa in vantaggio con Vitor Hugo (sostituto di Davide): la partita quindi diventa vera e giustamente le due squadre si danno battaglia, costringendo il direttore di gara ad estrarre anche qualche cartellino. Uno degli ammoniti è Milan Badelj (nuovo capitano viola e successore di Davide Astori) il quale accetta la decisione di Pasqua, che effettivamente non fa una grinza, ma anche in questo caso emerge l'umanità dell'arbitro di Tivoli: infatti mentre mostra il cartellino al capitano viola, una smorfia che sa di dispiacere misto a dolore appare sul suo volto. 

E giungiamo quindi al terzo minuto di recupero, quando un "tracciante"di Badelj  dai 25 metri, colpisce il palo alla sinistra di Puggioni, Milan Badelj si dispera perché avrebbe voluto dedicare il gol al "Capitano per sempre" Davide Astori.

Praticamente su questa azione finisce l'incontro e mentre Milan Badelj è ancora in ginocchio in lacrime, una mano gli si poggia sulla spalla: è quella dell'arbitro Pasqua, che lo aiuta ad alzarsi e lo abbraccia come farebbe un fratello, commovendosi con lui. 

La triste domenica di Fiorentina-Benevento però riserva un'altra "perla" di umanità del direttore di gara di Tivoli, il quale mentre esce dal campo con i suoi collaboratori, applaude i tifosi della curva ,i quali insieme a tutto lo stadio ,contraccambiano. 

Una scena mai vista. Si avvicinano le festività pasquali, ma la Colomba Pasqua ha già volato sopra l'Artemio Franchi. 

Badelj in ginocchio piangente
Fonte: l'autore Massimiliano Cerbai

DI' LA TUA

6
6 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

  1. Filippo Serio - 2 mesi

    Bellissimo articolo e bellissimo momento, anch’io da arbitro mi sono commosso

    1. Max Cerbai - 2 mesi

      Grazie

  2. stefanoolivari7_498 - 3 mesi

    BRAVO

    1. Max Cerbai - 3 mesi

      Questo arbitro ha lasciato perdere il protagonismo che a volte li contraddistingue,lasciando spazio al lato umano.
      E aggiungo che arbitrare una partita simile non dev’essere stato facile.

  3. christian.parrino - 3 mesi

    Ci tengo a sottolineare che Pasqua era anche l’arbitro di Genoa-Cagliari e pure lì ha mostrato molta umanità, quando si vede mentre comunica la notizia della morte di Astori a Galabinov (credo sia lui).

    1. Max Cerbai - 3 mesi

      Si confermo era lui.

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.