La “undecima” di Nadal, il sovrano della terra rossa

Un incredibile dominio che non ha eguali nella storia dello sport

di Luca Moser
Luca Moser
(3 articoli pubblicati)
2018 French Open - Day Fifteen

Le imprese tennistiche di Rafael Nadal sono certificate da una serie impressionante di numeri e di record che non solo potranno essere ulteriormente aggiornati da lui, ma che già oggi paiono inavvicinabili anche per un lunghissimo, indefinibile futuro. 

Domenica pomeriggio, sul Philippe Chatrier del Roland Garros, Rafa ha letteralmente demolito (6-4, 6-3, 6-2) Dominic Thiem, ossia l'unico tennista che quest'anno - a Madrid - e lo scorso anno - a Roma - gli avesse inflitto una sconfitta sulla terra battuta. Ha così conquistato la sua vittoria numero 11 sui mitici campi parigini e la 17esima in tornei del Grande Slam, a tre sole lunghezze dai 20 del grande Roger Federer. Tifoso del Real Madrid, Nadal non ha voluto essere da meno delle Merengues in quello che è a tutti gli effetti il campionato del mondo sulla terra battuta.

Thiem, 24enne austriaco ormai stabilmente nei top-ten - e certamente tra i primi tre sul rosso - era lo sfidante più accreditato per il maiorchino, dopo aver dominato il rampante Alexander Zverev e, con altrettanta autorevolezza, fermato l'incredibile corsa del nostro Marco Cecchinato. Nadal, però, fin dai primi punti,  ha impresso un ritmo martellante agli scambi, giocando profondo, costringendo Thiem sulla difensiva e buttandolo fuori dal campo con il suo tipico dritto in top-spin. Thiem non ha giocato affatto male, ma questa considerazione è in definitiva sconsolante. Se esprimendo il meglio delle tue possibilità, esci sconfitto con un passivo così pesante, significa che il divario con l'avversario è netto e non facilmente colmabile.

Rafa ha vinto il suo primo Roland Garros alla sua prima apparizione, nel 2005. Aveva 19 anni. Da allora, ha disputato altre tredici edizioni del torneo parigino, vincendone dieci. Su quel Philippe Chatrier che è diventato il suo giardino di casa, ha subito due sole sconfitte, contro Robin Soderling nel 2009 e contro Novak Djokovic nel 2015. Nel 2016 lo aveva fermato un infortunio al polso. Il suo bilancio complessivo sui celebri campi del Bois de Boulogne parla di 86 vittorie contro le due sconfitte ricordate. Complessivamente, nei match al meglio dei cinque set disputati sull'amata terra battuta Nadal ha ottenuto 111 vittorie e due sole sconfitte. 11 trionfi nel Torneo di Montecarlo e 8 successi agli Internazionali d'Italia consolidano il suo status di tennista più forte di tutti i tempi sulla terra battuta. Quest'anno, la sua campagna sulla sua superficie preferita si conclude con 26 vittorie e 1 sconfitta, 61 set vinti e 5 persi. Tutto ciò dopo che un problema all'anca a inizio stagione lo aveva costretto a saltare i tornei di Indian Wells e Miami. Gli interrogativi sulla sua forma al rientro sono stati spazzati via con la forza di un uragano che si è abbattuto sugli avversari annichilendoli.

La carriera di Nadal è certamente frutto di qualità atletiche uniche, ma anche della determinazione a migliorarsi continuamente arricchendo il proprio gioco di nuove soluzioni. A ciò vanno aggiunte qualità agonistiche che lo hanno reso probabilmente il più grande combattente della storia del tennis. Al comparire dei primi problemi fisici, diversi anni fa, pochi avrebbero scommesso sulla possibilità che Nadal potesse essere numero 1 del mondo a 32 anni. Si pensava che il suo stile di gioco, così dispendioso e muscolare, non gli avrebbe consentito una carriera tanto lunga ad alti livelli. Invece no. Ogni tanto si deve fermare ai box, ma quando rientra è più forte di prima. Questione di fisico, sì, ma soprattutto di testa.

Ora inizia la stagione sull'erba. In un batter d'occhio, dal 2 luglio sarà "il tempo del tempio", ossia dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club a Wimbledon. Ai Championship le prime due teste di serie saranno Rafael Nadal (vincitore di 2 edizioni) e Roger Federer (vincitore di 8 edizioni). Non potranno incontrarsi prima della finale. Chissà che il 15 luglio 2018 i due non scrivano insieme un altro straordinario episodio della storia del tennis...

Fonte: l'autore Luca Moser

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