La Nazionale femminile chiama e ora l’Italia risponde

La tenace rivoluzione delle azzurre non deve essere un fuoco di paglia ma continuare a professare la fede convinta di un calcio anche per donne.

di Fanny Boninu
Fanny Boninu
(5 articoli pubblicati)
Australia v Italy: Group C - 2019 FIFA Women's World Cup France

In queste torride giornate di giugno da bollino rosso, in cui l’afa si posa pesante e annoiata sulle nostre città rallentando gli impegni frenetici, finalmente una ventata di energia ed entusiasmo ci fa tirare fiato: la nazionale femminile è inarrestabile e si prepara a disputare i quarti di finale ai mondiali di Francia contro i Paesi Bassi. È un’Italia che piace, che si è affacciata con una luce debole e con un entusiasmo travolgente sui primi canali della rete televisiva nazionale e in poche partite ha unito il pubblico a casa.  E in effetti questi successi riscattano gli animi degli appassionati di sport dopo l’eliminazione nella fase a gironi della nazionale maschile Under 21, su cui erano riposte importanti aspettative. Le ragazze di Milena Bertolini metteranno tutta la loro passione sino all'ultima tappa del percorso, che si spera conduca direttamente alla finale. Ma al di là degli esiti che le attendono possono essere consapevoli, con grande orgoglio, di aver già vinto una sfida molto più difficile, per cui tanto si è combattuto e ancora si dovrà combattere.

Perché sì, mettetevi tutti l’anima in pace: il calcio è delle donne come degli uomini, sia sul prato sia nelle tribune, dietro i televisori e i giornali sportivi. E ce lo hanno insegnato giovani atlete che non potevano contare sui larghi consensi del campione affermato e già dichiarato leggenda, ma hanno dovuto lottare con le unghie e con i denti per ricordare al mondo che i frutti del sacrificio, in ogni campo, non dipendono dal sesso di chi li fa, ma dal sudore versato sino al traguardo, che ogni giorno si sposta sempre un passo più in alto. Queste calciatrici, di tutte le squadre, non sono semplicemente scese in campo per disputare una gara, dare prestigio alla loro nazione, diventare appetibili pedine del calciomercato, ormai sempre più spesso il vero scenario in cui i colleghi maschi sembrano essere veri protagonisti, ma sono scese in campo per la dignità di un mestiere che, come tanti, ancora prevede una marginalizzazione delle donne in quanto tali.

E non c’è femminismo più potente di quello non professato ma vissuto e onestamente praticato, nella vita di sempre, da donne che vogliono solo essere protagoniste delle proprie passioni per se stesse. E non c’è manifesto più vero del post social della Bonansea che fiera, sotto la foto con le compagne, si augura che finalmente tutti si convincano che stiano meglio in campo che in cucina, o del gesto della Rapinoe, centrocampista degli Stati Uniti che rifiuta di cantare l’inno nazionale prima della partita come segno di dissenso verso la politica di Donald Trump. Se la televisione è servita a dare più importanza a queste donne che come gli uomini esprimono talento e valori umani e sportivi con tenacia non figlia ma solo matrice delle luci della ribalta, ben venga la televisione. Se per una volta non è servita solo a misurare i guadagni, ma davanti ai guadagni ha raccontato vite di professioniste alla pari che, come tutti, vogliono solo fare della propria vita e della propria passione gli ingredienti di una personale leggenda, per questa volta vale la pena di accendere la televisione.

Fonte: l'autore Fanny Boninu

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.