La Gioconda in maglia francese, il web in rivolta contro il Louvre

La Francia trionfa al Mondiale, il Louvre festeggia con la Gioconda in maglia francese: il web si scatena, tante le critiche rivolte al museo

di Nicola Avolio
Nicola Avolio
(18 articoli pubblicati)
Gioconda maglia Francia Mondiali 2018

Ieri la Francia, battendo per 4-2 una Croazia mai doma, si è aggiudicata il Mondiale di Russia, il secondo della sua storia. Tanti i festeggiamenti, immensa la gioia, come presupponibile, e c'è anche chi festeggia "a modo suo" il trionfo dei galletti: il Louvre, il museo più famoso e visitato al mondo, ha postato su Twitter una foto rappresentante la Gioconda, il capolavoro di Leonardo da Vinci, in maglia francese, accompagnandola con la seguente didascalia: "Congratulazioni all'@equipedefrance per la vittoria della Coppa del mondo 2018". 

Evento questo che ha scatenato l'ira soprattutto degli italiani, ira fatta di battute, accezioni a luoghi comuni ormai noti e polemiche social. Già la simpatia tra italiani e francesi non è che fosse così grande, ma il Louvre, postando la Gioconda in maglia Bleus, sembra essere andato leggermente fuori le righe, ancora una volta facendo riferimento ad un fatto sportivo difficile da digerire. "Perché festeggiare la vittoria con un dipinto che di francese non ha nulla?", "Perché non utilizzare qualche dipinto di un qualche pittore francese, tipo una Libertà che guida il popolo di Eugene Delacroix, simbolo della Francia nel mondo, della Rivoluzione Francese nonché motto della stessa Marsigliese, per festeggiare?", verrebbe istintivamente da chiedersi. Ma la risposta a queste domande verrebbe spontanea, e cioè che il Louvre, possedendo il capolavoro più famoso al mondo e costruendo la sua fortuna maggiormente su di esso, se non lo avesse, perderebbe probabilmente la metà del suo valore e del suo splendore.

Museo che, dal suo canto, prova a giustificarsi scrivendo, in un post successivo sempre su Twitter, che "la Gioconda fu portata volutamente da Leonardo in Francia e successivamente donata da quest'ultimo al re Francesco I". Certo, la storia parla e non la si può contrastare, ma resta sempre il fatto che, in questo contesto sportivo, il merito non c'entra nulla. E gli italiani, anziché placare gli animi, controbattono a loro volta postando la sopracitata Libertà che guida il popolo di Delacroix con la maglia azzurra, o con la faccia di Fabio Grosso, e altri fotomontaggi riguardanti la figura di Napoleone, che solo dopo oltre 200 anni sarebbe riuscito a vincere la campagna Fabi di Russia e via dicendo. 

Senza dimenticare le polemiche recenti (e a cui gli italiani hanno fatto fortemente riferimenti) riguardanti lo scambio di colori nella bandiera francese durante i festeggiamenti per l'anniversario della Presa della Bastiglia: "Se volete, vi  vendiamo anche le frecce tricolori con i piloti per i festeggiamenti, visto che neanche in quello andate un granché". Insomma, a provocazione risponde provocazione. Karma, se così si può dire.

Fonte: l'autore Nicola Avolio

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.