Short Track: intervista ad Arianna Fontana (2a parte)

Con i Mondiali alle porte di Dordrecht (5-6-7 marzo), la pluricampionessa Arianna Fontana continua con impegno e serietà la preparazione verso il titolo iridato

di Fabio Faiola
Fabio Faiola
(61 articoli pubblicati)
Medal Ceremony - Winter Olympics Day 14

Prosegue l'intervista con la campionessa Arianna Fontana:

Quanto è importante per lei la famiglia?

Arianna: La mia famiglia è tutto, infatti per me il primo Lockdown è stato sia difficile che bello, perché se da una parte ero separata da mio marito e dalla mia famiglia negli Usa, dall'altra ho avuto modo di stare con la mia famiglia in Italia, il che non accadeva da anni.

 Zeus è un ottimo compagno di allenamenti?

Arianna: Zeus è un ottimo compagno in tutto direi, perché tornare a casa e trovare questo cucciolo di 70 kg che scodinzola, non ha prezzo. Riguardo agli allenamenti beh, è un puro sprinter che dopo qualche scatto deve fermarsi per un Power nap (ricaricarsi), e alcune volte gli faccio compagnia.

Se non sbaglio lei nei periodi della preparazione atletica è solita fare sia km in bici che a piedi (oltre che sui pattini), vorrà dire che la vedremo a fine carriera in gare di Duathlon e di Triathlon?

Arianna: Fino a qualche anno fa bici e corsa non facevano proprio per me, ma col tempo ho cominciato ad apprezzare queste due discipline, e perché no? Magari non una vera e propria carriera, ma se dovessi avere bisogno di un po' di adrenalina e di competizione, sicuramente ci farò un pensierino.

Vede ancora tutto nero o tutto bianco, oppure il Coronavirus le ha fatto rivalutare anche il verde, che simboleggia l'armonia?

Arianna: Per me su certe cose è e sarà sempre nero o bianco, per esempio vuoi vincere oppure no; su altre certo che sì, ma in realtà il virus mi ha insegnato ad essere più selettiva.

Lo sport insegna che uniti si vince, così come quando lei vince una medaglia in giro per  il mondo lo fa per un'intera Nazione. Secondo lei perché i nostri governanti non riescono ad essere coesi nemmeno sul tema della salute?

Arianna: Ovviamente sono frustrata per il fatto che i nostri politici non riescono a muoversi più velocemente. I ritardi sono dovuti agli interessi personali, e se volessero sul serio aiutare l'Italia, le imprese e le persone che possiedono le attività, farebbero dei loro elettori la priorità assoluta. Così come nel settore della medicina, dell'istruzione e dello sport, dove in quest'ultimo campo abbiamo rischiato di fare le Olimpiadi da indipendenti. Guardo cosa sta succedendo al mio bel paese  da Budapest e mi si stringe il cuore. Il popolo italiano merita di meglio.

 Sono migliorati i rapporti con le persone che la ostacolavano negli allenamenti?

Arianna: Chi poteva sistemare la situazione se ne è lavato le mani quando mi sono trasferita a Budapest, e quindi no. Mi sono trasferita in Ungheria proprio per potermi allenare in sicurezza e nel migliore dei modi. Sin da subito, con la squadra ungherese, ho trovato un ambiente positivo, collaborativo e tutti con la fame di vincere e migliorare, ed è quello che serve per restare ad alti livelli.

Cosa si aspetta dai Mondiali e dalle prossime Olimpiadi?

Arianna: l'inaspettato.

Arriverà fino a Cortina 2026?

Arianna: Farò tutto ciò che potrò per essere al 110% a Pechino, e dopo di che valuterò la situazione.

 Si immagina di più a vivere negli Usa o in Italia nel prossimo futuro?

Arianna: Non importa dove sarò, perché ho famiglia ed amici nel Mondo, e troverò sempre il modo di tornare nella mia Italia.

 Che ricordo ha della compianta Lara van Ruijven?

Arianna: Purtroppo non ho avuto modo di conoscerla a fondo, ma so per certo che era una guerriera dal grande cuore, e nelle gare era aggressiva ma mai scorretta. Una volta fuori dalla pista aveva sempre il sorriso sul volto, e quando ti era vicino trasmetteva sempre tanta energia positiva.

Un augurio che le piacerebbe fare agli italiani?

Arianna: Auguro salute e gioia, non perdete mai la speranza e tenetevi sempre strette le persone care, perché con il loro amore potrete superare anche la più difficile sfida e avversità della vita.

Grazie Arianna ed un grandissimo in bocca al lupo per gli ormai imminenti Mondiali.

Medal Ceremony - Winter Olympics Day 14
Fonte: l'autore Fabio Faiola

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