Il peso ha un nuovo gigante: Leonardo Fabbri

Un 2020 partito col botto quello di Leonardo Fabbri, il volto nuovo del getto del peso italiano, in lui possiamo e dobbiamo riporre molte speranze.

di Mattia Gallo
Mattia Gallo
(22 articoli pubblicati)
Leonardo Fabbri

Tra tutte le discipline dell'atletica leggera il getto del peso è quella, in assoluto, più intuitiva, più facile da capire, più veloce nella sua esecuzione. L'atleta entra nella pedana circolare con in mano la sua sfera, fa qualche giro e cerca di spararla il più lontano possibile da sé, l'atleta che lancia più lontano vince. Facile, veloce, chiaro. A questo punto potrei già sentire in lontananza le voci dei pesisti che, vista la loro specialità semplificata in questo modo, alzano in alto il loro senso di orgoglio e l'onore della loro disciplina. Quando poi mi avrebbero raggiunto, mi ritroverei in una zona d'ombra creata dalle loro sagome e, visto il mio essere vile, sarei pronto a ritrattare tutto stile Galileo. 

Scherzi a parte, il concetto del getto del peso è veramente molto semplice ma questo non è un difetto, anzi. Questa sua semplicità e limpidezza sono proprio i suoi punti di forza, è vero non ci sarà lo spettacolo di un volo a 6 metri con un'asta o non ci sarà l'adrenalina di uno sprint, ma l'atletica è bella proprio per questo, perché c'è posto per tutti.

Tutta questa introduzione sul peso è dovuta al clamore che questa specialità ha suscitato in questo inizio di anno, il tutto grazie ad un ragazzo di appena 23 anni. Leonardo Fabbri, fiorentino di nascita e di indole, è il nome nuovo della specialità, il ragazzo che sta sbaragliando tutti i record della specialità, il gigante tra i giganti. La sua storia è molto semplice, figlio di sportivi fiorentini cresce sperimentando diversi sport fino alla vocazione trovata nell'atletica. Fin da cadetto comincia a portare a casa i suoi primi titoli italiani di cui ne collezionerà molti, l'ultimo in ordine cronologico è quello di Ancona, titolo assoluto. Cresce sotto la guida tecnica di Franco Grossi all'Atletica Firenze Marathon a Firenze, oggi è seguito dal campione europeo indoor Paolo Dal Soglio.

Vederlo in pedana è un piacere, la sua crescita negli anni è stata costante e progressiva, ha sempre onorato e rispettato i campionati italiani e l'anno scorso a Doha, nel suo primo mondiale, ha sfiorato una finale che sarebbe stata storia. I numeri parlano chiaro: 21,32 m outdoor, seconda prestazione italiana di sempre; 21,59 m indoor, record italiano della specialità. 

Ma oltre i numeri a far ben sperare c'è la solidità tecnica e fisica del ragazzo, affronta la gara con l'agonismo perfetto, giusto e moderato. Ha dimostrato di saper gareggiare in tutte le condizioni per cui adesso tutti si aspettano molto da lui. Ancora è molto giovane, quindi di strada ce n'è ancora molta da fare, ma lo sguardo che Leonardo manda al futuro, e noi con lui, deve essere come un peso scagliato molto, molto lontano.

Fonte: l'autore Mattia Gallo

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