Il grande bluff delle italiane in Europa

Sono ormai passati 10 anni dall'ultimo trionfo di una squadra italiana nelle competizioni europee

di Stefano Cavallaro
Stefano Cavallaro
(104 articoli pubblicati)
Juventus v Manchester United - UEFA Champions League Group H

Nulla di nuovo dal fronte occidentale. In questo momento pare difficile pensare ad un'affermazione del calcio italiano in Champions o in Europa League. Sembra improbabile riuscire ad invertire la rotta che vede le squadre italiane a digiuno di vittorie nelle due massime rassegne continentali dall'ormai lontano 2010, anno  in cui l'Inter alzò la Coppa dalle grandi orecchie. Il cammino dei club rimasti in corsa (Juventus e Roma in CL, Napoli, Inter e Lazio in EL), sarà costellato da grandi insidie e si preannuncia tutt'altro che semplice. 

La Juventus è la squadra più accreditata per provare ad andare fino in fondo. L'acquisto di CR7 ha dato ai bianconeri quel valore aggiunto per agguantare la Champions League. I bianconeri dovranno fare i conti soprattutto con Barcellona e Manchester City senza sottovalutare Bayern Monaco, Psg, Liverpool e l'indomito Real Madrid. Allegri può contare su una rosa ampia, di qualità e sul fattore Ronaldo, recordmen di gol realizzati in Champions. La principale incognita riguarda la tenuta difensiva di Chiellini e compagni dinanzi a squadre che mettono in vetrina dei super tridenti con giocatori in grado di far saltare il banco in ogni istante. La Juve se la può giocare se impone il proprio gioco e se non sbaglia l'approccio mentale negli scontri da dentro o fuori. Con CR7 ha l'obbligo di vincere. Negli ottavi troverà l'ostico Atletico Madrid il cui stadio ospiterà la finale del primo giugno. I Colchoneros faranno di tutto per passare allungando il sogno di potersi giocare l'atto finale davanti al proprio pubblico. Lo stesso Allegri avrebbe voluto evitare la squadra di Simeone, un avversario rognoso da affrontare perchè non ti fa giocare. 

Discorso diverso per la Roma. Sono lontani i fasti della semifinale dello scorso anno e della finalissima sfiorata per un soffio. I giallorossi hanno grosse lacune in fase difensiva e subiscono troppi gol, non può bastare l'intraprendenza della linea giovane (Zaniolo ed Under su tutti) per pensare di competere a livello continentale. Ottimisticamente la Roma può pensare di arrivare ai quarti superando il non irresistibile Porto

Nelle altre italiane in lizza, l'unica squadra attrezzata per dire la sua è il Napoli. I partenopei sono usciti per un nonnulla dalla Champions ed ora potranno concentrare tutte le energie sull'Europa League visto che hanno in tasca il secondo posto in Campionato. Dopo l'eliminazione in Coppa Italia, il Napoli può cercare di raggiungere solo questo obiettivo. Gli azzurri possono contare su un ottimo gioco di squadra e su un reparto avanzato ricco di alternative. Ancelotti attua sempre un ampio turnover e riuscirà ad avere più pimpanti i suoi uomini migliori soprattutto nelle partite clou. 

Ci sono invece misere speranze sia per l'Inter sia per la Lazio. I nerazzurri attraversano un momento di grave crisi d'identità e di gioco, Spalletti non ha più in mano la squadra ed alcuni dei giocatori chiave (vedi Perisic e Icardi) sono sottotono e non incidono come in passato o come ad inizio stagione. Solo Skriniar ed Handanovic sembrano mantenere la barra dritta, per il resto regna il caos. L'Inter potrà sicuramente rialzarsi ma è difficile pensare che possa reggere il doppio impegno Campionato-Coppa. 

La Lazio può sicuramente fare meglio di Icardi e compagni ma prescinde dalle prestazioni di Immobile, Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Se Ciro riuscirà comunque a garantire un buon bottino di gol, il serbo ed il brasiliano sono invece le grandi delusioni di questa stagione. Dopo l'exploit dello scorso anno manca il loro contributo e la squadra sta pagando nella continuità di risultati. 

Diventa quindi improbabile pensare ad una possibile doppietta italiana nelle coppe nonostante Juventus e Napoli abbiano tutte le carte in regola per farcela. Vivere alla giornata immaginando di migliorarsi deve essere il monito del calcio italiano per riacquistare gradualmente quota nell'Europa che conta. E poi magari ci scappa pure il bersaglio grosso... 

SSC Napoli v Bologna FC - Serie A
Fonte: l'autore Stefano Cavallaro

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