Il 2019 della nostra atletica, giovane e frizzante come mai prima

Tra nuovi e vecchi leader un primo bilancio di questa stagione. Manca ancora all'appello Doha ma da tempo la nostra nazionale non ci faceva divertire così.

di Mattia Gallo
Mattia Gallo
(22 articoli pubblicati)
Bydgoszcz Polonia 13-16 luglio 2017 Camp

Ormai meno di due settimane ci separano dall’inizio dei mondiali di atletica leggera a Doha, ultima tappa di una stagione che mai si era protratta così avanti nei mesi. Tutto questo , oltre ad una rivoluzione nei piani stagionali di atleti e allenatori, comporta un accorciamento non trascurabile nei tempi che precedono l’olimpiade di Tokyo dell’anno prossimo, visto che la preparazione comincerà con circa due mesi di ritardo rispetto al solito. Mentre siamo in vista della conclusione di questa stagione è bene fare il punto della situazione su ciò che è stato fino ad oggi e fare un primo bilancio, all'indomani della diramazione della squadra che vestirà d'azzurro in Qatar.

È inevitabile dire che per l’atletica azzurra questa sia stata una stagione estremamente positiva fino ad adesso con i vari appuntamenti internazionali che hanno visto le nostre spedizioni sempre protagoniste. La prima menzione non può che andare alle due rassegne continentali giovanili in Svezia, a Gavle gli U23 e Boras gli U20. Due occasioni in cui i nostri ragazzi si sono distinti, non solo per i risultati tecnici e le medaglie conquistate, ma anche per lo spirito di squadra che hanno dimostrato. Soprattutto gli Under 20 hanno fatto del gruppo e dello spirito di squadra la loro forza in più che ha emozionato tutti quanti. I vari Edoardo Scotti (400), Larissa Iapichino (Salto in Lungo), Carolina Visca (giavellotto) ci hanno esaltato con le loro vittorie, oltre alla fantastica doppietta nei 100 al maschile con Lorenzo Paissan e al femminile con Vittoria Fontana. A Gavle di ori non ne sono arrivati ma le medaglie non sono comunque mancate grazie agli acuti di Leonardo Fabbri (peso), Sara Fantini (Martello), Andrea Dallavalle (Triplo) e ancora Linda Olivieri (400 hs) e molti altri.

A Maggio, invece, a Yokohama le staffette sono state assolutamente perfette con un bilancio caratterizzato dalla qualificazione di tutte e cinque i quartetti (4x100, 4x400 e 4x400 mista), con l'acuto della 4x400 femminile che ha colto un fantastico terzo posto grazie a Maria Benedicta Chigbolu, Giancarla Trevisan, Ayomide Folorunso e Raffaela Lukudo. Ottimi segnali sono arrivati anche dalle staffette maschili, la 4x400 ha avuto addirittura problemi di sovrabbondanza come non capitava da molto tempo, anche se il quartetto definitivo dovrebbe essere Re, Galvan, Scotti e Lopez, lo stesso della Coppa Europa. Tortu e Jacobs sono, invece, i trascinatori di una 4x100 che a Doha si può davvero divertire considerando l'importanza dei cambi e di come la stanno preparando in questi giorni a Roma.

L'Universiade di Napoli ha portato quattro medaglie all'Italia dell'atletica, poche? Assolutamente no, considerando che sono state tutte dello stesso metallo: oro. Quattro donne, due poliziotte, una finanziera e una carabiniere, hanno scalato le vette dello sport universitario mondiale con quattro gare che hanno dominato senza avversari. Luminosa Bogliolo (100 hs), Ayomide Folorunso (400 hs), Daisy Osakue (Disco) e Roberta Bruni (Salto con l'asta).

Inutile soffermarci più del dovuto sulla coppa Europa in Polonia che ci ha lasciato giù dal podio per mezzo punto, una botta di fiducia in vista del mondiale. Dovere di cronaca è ricordare le vittorie: Davide Re nei 400, Yeman Crippa nei 3000, Luminosa Bogliolo nei 100 hs e la 4x400 maschile all'ultimo metro grazie al neo primatista europeo.

Chiaro che per uno sport come l'atletica il bilancio di una stagione è profondamente influenzato dell'evento principe della stagione, quindi a Ottobre potremo tirare le fila definitivamente di questo 2019, quello che si può dire è che comunque è stata una stagione di rinascita e di cambio generazionale che ha portato un nuovo respiro giovane a tutto il movimento. Questo serve all'atletica Italiana: entusiasmo. Non ci mancano i talenti e nemmeno i tecnici, avevamo bisogno di nuovi leader perchè Tortu e Tamberi non ci bastavano più. Bogliolo, Crippa, Re e Sottile solo quattro nomi su cui poter e dover puntare

Bydgoszcz Polonia dal 09 al 11-08-2019 C
Fonte: l'autore Mattia Gallo

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