Il 2018 va in archivio; tempo di classifiche

L'arrivo di un nuovo anno ci offre la possibilità di fare un bilancio della stagione sportiva elencando la squadra, la donna e l'uomo dell'anno (nello sport)

di Leandro Malatesta
Leandro Malatesta
(120 articoli pubblicati)
Japan v Italy - Womens World Olympic Qua

Il 2018 è oramai pronto per essere archiviato ed un nuovo anno si affaccia con il proprio carico di speranze e sogni da avverare.

La fine dell'anno è anche il tempo per eccellenza di bilanci e classifiche su ciò che è stato; lo sport non può chiaramente sottrarsi da tale rituale e così ecco la "pioggia" di classifiche sul meglio dell'anno che se ne va.

E visto che ognuno ha i suoi momenti da conservare di ciò che è stato, diventa importante immortalare gli istanti e i personaggi che hanno segnato un anno (naturalmente ognuno con i propri preferiti).

Nell'enorme "bar dello sport" che è internet la discussione non conosce pausa nemmeno per i festeggiamenti di San Silvestro e così magari dopo il fugace bacio sotto il "vischio" potremmo tutti tornare a discutere e commentare le diverse classifiche.

La lista che vorrei proporre personalmente comprende un vincitore per tre diverse categorie (sempre a fondo sportivo) 1) squadra dell'anno 2) donna dell'anno 3) uomo dell'anno.

1) SQUADRA DELL'ANNO: Nazionale femminile di pallavolo

Le ragazze di coach Mazzanti hanno compiuto un vero e proprio miracolo sportivo; a supporto di questa tesi basti pensare al fatto che soltanto due anni fa uscimmo dalle Olimpiadi di Rio de Janeiro con le "ossa rotte". Quella squadra non riuscì nemmeno a superare il primo turno eliminatorio vincendo solo una gara. Ripartenza era la parola d'ordine e visto che il materiale umano a disposizione non mancava l'impresa non è stata impossibile ma nemmeno banale. Perché il mondiale disputatosi in Giappone nel mese di Ottobre è terminato con un secondo posto complice la sconfitta in finale contro la Serbia. Al di là del piazzamento straordinario è stata la forza del gruppo mostrata dalle nostre ragazze a conquistare un paese intero. Esempio di integrazione, la nazionale è stata anche portatrice di spensieratezza e serenità perché se vedevi giocare Paola Egonu, Miriam Sylla, Lucia Bosetti o Cristiana Chirichella solo per citarne alcune non potevi non essere contagiato dalla luce del loro sorriso che le ha fatte volare anche nell'indice di popolarità dei vari social network. Ma quello che più conta per uno sportivo è rispondere sul campo ed è quello che le "nostre" hanno fatto vincendo tutte le gare delle prime due fasi e perdendo solo contro la Serbia in finale e sempre contro le atlete balcaniche nella sfida inutile per la classifica che chiudeva la terza fase a gruppi.

2) DONNA DELL'ANNO: Daisy Osakue

Lo scorso 30 Luglio a Moncalieri l'atleta italiana Daisy Osakue (specialista nella categoria del lancio del disco) venne colpita al volto da un lancio di uova provenienti da un furgone in movimento. La vicenda non fu un fulmine a ciel sereno perché troppo spesso in questi ultimi tempi nel nostro paese e non solo si sono visti atteggiamenti "ostili"(sia verbali che pratici) verso chi è in qualche modo considerato senza ragione "diverso". Rientrando però nel confine sportivo la scelta personale di eleggere personalità dell'anno Daisy poggia sul fatto che solo dopo dieci giorni dall'incidente sopraelencato la lanciatrice italiana era regolarmente sulla pista d'atletica degli Europei di Berlino dove ha ottenuto un ottimo quinto posto. Ci sono piazzamenti che a volte valgono molto di più di una medaglia e questo per Daisy è proprio un caso del genere in cui una donna ha saputo mostrare coraggio e forza indescrivibili che escono dalla semplice narrazione quotidiana.

3) UOMO DELL'ANNO: Filippo Tortu

Il ventenne originario della Sardegna ha stupito tutti quando nel mese di Giugno al Meeting di Atletica di Madrid ha battuto il record di Pietro Mennea sui 100 metri piani percorrendoli con il tempo di 9"99 divenendo al tempo stesso il primo italiano a scendere sotto i 10 secondi per la percorrenza dei 100 metri. Filippo Tortu purtroppo non ha saputo ripetersi agli Europei di Berlino ad Agosto ma il record messo a segno è comunque un qualcosa di eterno. Esempio di abnegazione Filippo è un modello per tutti per ciò si merita questo titolo.

24th European Athletics Championships -
Fonte: l'autore Leandro Malatesta

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.