Hamilton vs Vettel, come Senna vs Prost

I 2 rivali per la lotta al titolo mondiale 2018, sembrano davvero somigliare in molte cose, ai due illustri predecessori

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
Australian F1 Grand Prix

E' davvero difficile stabilire chi sia il migliore, tra Hamilton e Vettel, ancora di più cercare di indovinare, perché di questo si tratta, chi avrà più punti a fine stagione. Nonostante a livello dialettico, non sia una una rivalità molto rumorosa, stiamo parlando dei due piloti più titolati in attività, e chi vincerà il campionato 2018, con 5 titoli, sarà il secondo di sempre: camera con vista leggenda, vedi Michael Schumacher, a quota 7.

Per risalire a una rivalità simile, a livello di titoli, e di abilità, praticamente identica, bisogna tornare a Senna e Prost. Come Senna, Hamilton sembra più bravo sul giro secco, lo dimostrano le sue 78 pole position, un numero incredibile. Come Senna, l'inglese pare più emotivo, meno freddo nel gestire le pur rare difficoltà, che gli si presentano in gara.  Soprattutto nei suoi primi anni in Formula 1: gettò al vento il campionato 2007, quando ormai il primo titolo sembrava in tasca, e andò molto vicino a ripetere l'impresa nel 2008, sempre all'ultimo gran premio, in Brasile. In seguito, la superiorità della sua monoposto, gli permesso di vincere spesso con facilità, ma quando questo non accade, non sempre ha gestito bene le contrarietà.

Vettel, invece, possiede più acume tattico, veloce sul passo gara quanto Hamilton, un pochino meno sul giro singolo. Anche lui, per molti anni, è stato alla guida di una macchina, la Red Bull, molto superiore alla concorrenza, che gli ha permesso di infilare la bellezza di 4 titoli mondiali consecutivi. Ció nonostante, sembra avere la freddezza che Hamilton non ha, nel gestore gli imprevisti che si presentano in gara. Inoltre, pare anche un po' più calcolatore di Hamilton, proprio come lo era Prost: sa che un piazzamento, fa comunque classifica, se non è nelle condizioni di poter vincere.

Difficile prevedere cosa accadrà da qui alla fine del campionato, per quel che si è visto fino ad ora, la Mercedes sembra una macchina con qualche difficoltà su alcuni circuiti, mentre la Ferrari sembra adattarsi più facilmente, ma nel complesso, non credo che le differenze siano così evidenti. La Rossa ha sicuramente più motore quest'anno, e in vista di Monza, che è anche la gara di casa per il Cavallino Rampante, è un grande vantaggio. Dal canto suo, Hamilton, può contare su 17 punti di vantaggio sul tedesco, e per quanto la gestione non sia il suo forte, sicuramente non sarà facile accorciare le distanze, e sopravanzarlo in classifica. Anzi, forse proprio per questo, non sarà facile, perché Hamilton andrà a caccia della vittoria, sempre e comunque, ci si può contare. Se proprio devo fare un pronostico, dico Hamilton, ma di una incollatura, penso che si deciderà tutto all'ultimo gran premio.

 

Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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