GLI EFFETTI DE “LA REGINA DEGLI SCACCHI”

E' boom di scacchiere ma non aumentano i tesserati dei circoli.

di Antonella Borandi
Antonella Borandi
(22 articoli pubblicati)

La serie evento Netflix “La Regina degli Scacchi” ha battuto ogni record di audience. Circa 62 milioni di utenti hanno infatti guardato l’ascesa di Beth Harmon (interpretata da Anya Taylor-Joy) da enfant prodige a controversa fuoriclasse degli scacchi. I sette episodi ambientati negli anni ’60 sono dedicati al personaggio di Beth Harmon, una giovane orfana determinata a sviluppare il talento e a diventare la più grande giocatrice di scacchi al mondo.

Molti spettatori sono stati affascinati da questa storia di formazione che narra una rivincita tutta al femminile in un mondo colmo di pregiudizi e ostacoli.

Gli effetti sul mondo delle 64 caselle sono stati immediati: boom di vendite per quanto riguarda scacchiere e pezzi e aumento degli accessi ai portali telematici di scacchi, ma a sorpresa, cala il numero dei tesserati e non aumentano gli iscritti ai circoli causa Covid.

“La Regina degli Scacchi“, ispirata al romanzo di Walter Tevis, complice la sua eccellente fotografia e il fascino magnetico della protagonista, ha fatto riscoprire a molti questo gioco tanto affascinante quanto a tratti proibitivo. Gli scacchi hanno colpito ogni generazione grazie alla protagonista Beth, “una perdente che affronta dipendenza, perdita e abbandono“, portando gli scacchi a riaffiorare nuovamente nelle nostre case in un periodo così complicato e complesso come quello del Covid-19. I numeri di eBay parlano chiaro: la vendita di scacchiere e pezzi è aumentata del 250%, ovvero è più che triplicata e del 170% su Goliath Games. Così come sono in forte aumento gli accessi a chess.com, il portale di scacchi più usato sul web.  Su scala globale il sito ha visto addirittura passare i suoi utenti giornalieri da 30.000 a più di 110.000 al ritmo di 95.000 nuovi iscritti al giorno.  Purtroppo, in epoca Covid dove il ritrovo nei luoghi ricreativi e la condivisione sociale di gruppo non è consentito, il boom è visibile solo online . Inoltre, la piattaforma Chess.com non essendo collegata ad alcuna federazione scacchistica sportiva o accademia sportiva, non rende percepibili i potenziali benefici della categoria di appassionati, arrivando a rimpiangere un anacronismo di fondo, per cui la serie tv forse è arrivata nel momento sbagliato. Si spera in una seconda possibilità, poichè l’amore del gioco ritornerà con Beth che continuerà ad emozionare ancora, forse con una seconda stagione sempre targata Netflix.

La Regina degli Scacchi la serie tv Netf
Fonte: l'autore Antonella Borandi

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