Giuseppe Tripari, dal Cilento a New York (e ritorno)

Conosciamo oggi l'ultramaratoneta Giuseppe Tripari, che ci parlerà anche della sua terra, dove cresce il movimento podistico

di Giuseppe Di girolamo
Giuseppe Di girolamo
(120 articoli pubblicati)
tripari

Continuiamo con la nostra galleria di maratoneti e ultramaratoneti. 

Torniamo alla periferia di Milano, a Buccinasco per la precisione, per conoscere Giuseppe Tripari. Nato nel 1964, inizia a correre nel 1997, e, ad oggi, ha portato a termine più di 200 tra maratone e ultra. Il suo personale sulla distanza regina è di 2 ore e 55 minuti, stabilito alla maratona di Venezia nel 2009. Vanta inoltre numerosi piazzamenti, tra le altre, alla Nove Colli, alla 50 km di Romagna, alla 100 km del Passatore e alla Spartahlon.

Ciao Giuseppe, cominciamo dal tuo infortunio, come stai ora?

Mi sono infortunato alcuni mesi fa, sono stato fermato dal medico della Fidal, si pensava a un a semplice infiammazione, ma in realtà sono fermo già da quattro mesi. Ultimamente ho provato a fare qualche sgambata, ma con modesti risultati. Un peccato, stavo preparando la Spartathlon.

Quando hai ottenuto le tue prime vittorie assolute?

La prima nel 2013, alla 6 ore di Sondrio, poco dopo aver aver corso la mia centesima maratona in carriera. Poi a Milano, nel 2016, alla 6 ore con l'Abbraccio. Le altre nel 2017, alla 24 ore di Bellinzona, dove ho anche stabilito il record della gara, e alla prestigiosa 12 ore di Costorio di Concesio.

Qual è stata la tua prima maratona?

La maratona di Cesano Boscone, nel 1997 era una maratona importante. Mi avvicinai a questa disciplina per gioco, ero spesso tra il pubblico a Cesano, e un anno, senza neanche troppa preparazione, decisi di cimentarmi: ne uscì un sorprendente 3 ore e 17 minuti. Come tutti quelli che cominciano, avevo un sogno: la New York Marathon, a cui poi partecipai, nel 2004.

Qual'è per te, uno dei più bei ricordi legato alla corsa?

La 100 km di Asolo, nel 2016, quando inaspettatamente mi laureai campione italiano 100 km in salita. Un ufficiale di gara mi si avvicinò per comunicarmelo, e io lì per lì risposi "Ma no, guarda che ti stai sbagliando". Lui invece instette "No no, tu sei Tripari, io ti conosco, sei proprio tu". Era vero, ero campione italiano.

Fare il pacer per te, è più faticoso, o più divertente?

Assolutamente divertente, è bello aiutare altri runners a raggiungere i loro obiettivi. C'è chi ha un obiettivo cronometrico, chi invece vuole solo uno sprone per arrivare al traguardo. In ogni caso, è una grande emozione quando si attraversa il traguardo tutti insieme, ci si scioglie in abbracci così colmi di riconoscenza, che non vedi l'ora di rifarlo.

Qual'è il luogo sulla terra dove ti piacerebbe fare una bella corsa?

Se penso al luogo, mi piacerebbe correre nella Valle della Morte, negli Stati Uniti, se penso a una gara, sicuramente la maratona di Londra.

Hai mai praticato altri sport?

Si, io in realtà provengo dal calcio, in cui onestamente, ero anche bravo. Poi quando mi sono trasferito a Torino per lavoro, mi è diventato impossibile andare agli allenamenti, ho avuto bisogno di praticare uno sport che, come orari, fosse compatibile con le mie esigenze professionali. Quindi, cosa meglio della corsa? 

So che fai parte dei Ragazzi di via Salieri, chi sono?

Sì, siamo un gruppo di amici, abitiamo tutti in via Salieri, a Buccinasco, o nelle vicinanze. Ci ritroviamo prevalentemente la domenica, per fare una corsa insieme, oppure la sera, per mangiare una pizza. Ben nove membri del gruppo, hanno corso almeno una maratona.

Per chiudere, so che ci vuoi parlare della crescita del movimento podistico nella tua terra d'origine

Esatto, sono stato uno dei primi a dedicarmi a questa disciplina, nel mio paese, San Giovanni a Piro, in provincia di Salerno, nel cuore del Cilento. In un centro di circa 2200 abitanti, abbiamo la bellezza di 32 maratoneti, alcuni di loro corrono anche le ultramaratone. Mi piace pensare di aver contribuito a invogliare i giovani, ad avvicinarsi al mondo della corsa, e della maratona in particolare. Inoltre, proprio in questi giorni, sulla strade del Parco Nazionale del Cilento, si corre la Transmarathon, gara a tappe di 43 km.

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Fonte: l'autore Giuseppe Di girolamo

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