Giro d’Italia: Tom Dumoulin è ancora il favorito alla vittoria finale

Simon Yates è stato finora il più forte, ma le ultime tappe potrebbero cambiare tutto

di Antonio Casu
Antonio Casu
(33 articoli pubblicati)
Tom Dumoulin

È il più forte in salita, dando spesso la sensazione di essere incontrastabile. Ha vinto tre tappe, regalandone una al compagno di squadra Esteban Chaves.  Indossa la maglia rosa da nove giorni e ha accumulato un ottimo vantaggio sugli altri big della classifica generale. Attacca sempre e manda all'aria le tattiche degli avversari, spiazzati dallo scarso attendismo del leader. È innegabile: Simon Yates è la grande sorpresa del 101esimo Giro d'Italia: corre da dominatore, pensa da grande. Non è più un'utopia immaginarlo in rosa a Roma tra sei giorni, ma il pronostico è meno scontato di quanto la corsa abbia detto finora. La terza settimana di un Grande Giro è sempre un'incognita per tutti e il giorno di riposo in corso, unito alla cronometro di domani (l'ultima, dopo quella di Gerusalemme), potrebbero cambiare tutto. Restituendoci un altro favorito alla vittoria finale. Il solito. Tom Dumoulin

Il ciclista olandese, secondo in classifica e protagonista finora di un Giro in linea con le aspettative iniziali, ha dimostrato di non avere la gamba per tenere il passo di Yates in salita, ma ha dalla sua i 36 chilometri a cronometro che porteranno da Trento a Rovereto. La prova contro il tempo annullerà con ogni probabilità i 2'11'' che lo separano dal britannico della Mitchelton-Scott, aumenterà il vantaggio nei confronti di Pozzovivo e Pinot e rimetterà tutto in discussione. Ma dopo una tappa interlocutoria ce ne saranno tre d'alta montagna, e i pronostici potrebbero spostarsi ancora a favore dell'attuale maglia rosa. Allora perché dovrebbe essere Dumoulin il favorito? 

La motivazione è legata alle incognite sullo stato di forma di Yates nella terza settimana. Se vedremo ancora il cannibale delle prime quindici tappe non ci saranno dubbi: vincerà lui. Ma la sorpresa di questo Giro ha solo 25 anni, non ha grandissima esperienza e ha dato la sensazione di essere già al top della forma. Da qui in poi potrà solo calare, dopo aver speso tantissimo (più degli avversari) per guadagnare il vantaggio attuale. Dumoulin, al contrario, ha saputo gestire i momenti difficili con grande maestria (sia sullo Zoncolan che a Sappada) e la sua forma potrebbe crescere nell'ultima settimana. Il vincitore uscente del Giro d'Italia è un calcolatore, a differenza di Yates. Un fattore limitante per lo spettacolo, ma altamente incisivo in un Grande Giro. Forse decisivo. I prossimi giorni ci daranno le risposte che cerchiamo, con una sola certezza: è un Giro meraviglioso, senza un vero dominatore.  Per ora. 

Fonte: l'autore Antonio Casu

DI' LA TUA

0
0 COMMENTI

Inserisci qui il tuo commento

Gazzetta Fan News

Modifica password

Inserisci la password attuale: Inserisci la nuova password: Conferma la nuova password:

Grazie per il tuo commento!

Il commento sarà pubblicato appena moderato.

Grazie per aver compilato il form

A breve riceverai un feedback dallo staff di Gazzetta Fan News.

Grazie

Hai completato la tua registrazione! Inizia subito a partecipare alla community di GazzaNet

Continua la tua navigazione

Login

RECUPERA PASSWORD

Per recuperare la password inserisci la tua email.



Inserisci la tua nuova password.