Giro d’Italia: 15 giorni dopo Gerusalemme

Riassunto dei quindici giorni precedenti alla crono odierna, l'ultima carta di Dumoulin per strappare il Giro a Yates.

di Davide Manca
Davide Manca
(438 articoli pubblicati)
2016 Giro dItalia - Stage Three

A quindici giorni dall'inizio del Giro d'Italia numero 101, la corsa è saldamente in mano a un britannico.

LA PRIMA SETTIMANA - Dopo la crono iniziale, Dumoulin torna a vestire in rosa, per poi lasciare subito il simbolo del primato a Rohan Dennis nelle ultime due frazioni israeliane dominate in volata da uno strepitoso Viviani. Dennis solitamente non regge più di una settimana e infatti, dopo aver resistito a fatica nelle tappe vinte in salita da Wellens e Battaglin, cede la maglia rosa sull'Etna, dopo aver lasciato andare in fuga Chaves. Il colombiano, già protagonista al Giro 2016, s'invola da solo al traguardo raggiunto dal compagno di squadra Yates, che gli lascia vincere la tappa e si prende la prima posizione, oltre a una ventina di secondi di vantaggio nei confronti dei principali avversari al successo finale.

SECONDA SETTIMANA - Seguono i trionfi in volata di Bennett e in salita di Carapaz prima della tappa del Gran Sasso: Aru e Froome, tra i favoriti della vigilia, perdono terreno, davanti restano Carapaz, Chaves, Pozzovivo, Pinot e Yates, quest'ultimo regola tutti. I distacchi iniziano a essere importanti: Chaves a 32", Dumoulin a 38", Pinot a 45", quasi un minuto per Pozzovivo, Froome e Aru fuori dalla top ten staccati di oltre due minuti. Mohoric vince a Gualdo Tadino, mentre Chaves va in crisi totale e arriva dopo 25 minuti, uscendo di classifica; quindi la frazione di Osimo vede un altro assolo di Yates davanti a Dumoulin. All'autodromo di Imola, Bennett legna tutti partendo a 350 metri ed esultando sulla linea del traguardo nonostante l'arrivo in volata. Nella tappa successiva, la tredicesima, Viviani replica e torna a vincere, battendo tutti anche in Italia.

ZONCOLAN E SAPPADA - La quattordicesima tappa è quella che decide il Giro: sullo Zoncolan s'impone un Froome non al meglio. Il leader Sky resiste al ritorno di Yates e taglia il traguardo per primo sul Kaiser. Terzo uno straordinario e sottovaluto Pozzovivo, davanti a Lopez, Dumoulin e Pinot. Aru crolla e arriva a 2'23" da Froome. Lo Sky si riporta al quinto posto della generale - ma a 3 minuti da Yates - la maglia rosa conserva circa un minuto e mezzo su Dumoulin, Pozzovivo e Pinot. Aru a 5'33" di distanza. Quindicesima frazione a Sappada, ancora salita: Aru crolla definitivamente, va in crisi da subito e perde 19'31" da Yates, autore di un altro numero. Il colpo del britannico e da vero campione, autorevole e definitivo. I big arrivano quaranta secondi dopo di lui, Froome paga le fatiche dello Zoncolan e arriva a un minuto e mezzo.

PRELUDIO ALLA CRONO - Prima dell'ultima settimana, Yates ha un vantaggio importante su tutti gli altri: 2'11" su Dumoulin (che può recuperare nella crono), 2'28" su Pozzovivo, 2'37" su Pinot, 4'27" su un ottimo Lopez e 4'47" su un altrettanto bravo Carapaz. Froome è settimo, a 4'52", Aru ventiduesimo.

La cronometro di Rovereto può riaprire un Giro che sembra già sigillato da uno Yates 'ccezionale.

Fonte: l'autore Davide Manca

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